Juventus, Spalletti e il pareggio che sa di rimonta: Vlahovic non basta allo Sporting
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Redazione Sport
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La Juventus, che pure ha messo in mostra un gioco vivace e propositivo, deve accontentarsi di un pareggio contro lo Sporting Lisbona, un risultato che, se da un lato conferma i progressi in atto, dall’altro non basta a scalfire una posizione in classifica ancora lontana dalle aspettative. Dopo un avvio di gara complesso, durante il quale gli avversari hanno imposto il proprio ritmo, i bianconeri hanno reagito con determinazione, prendendo in mano le redini dell’incontro e creando diverse occasioni pericolose; tra queste, si è materializzato il gol di Vlahovic, il quale ha temporaneamente riacceso le speranze di un intero stadio. Lo Sporting, tuttavia, squadra di indubbia qualità e dotata di una transizione feroce, ha trovato il modo di riequilibrare le sorti della partita, lasciando ai piemontesi soltanto un punto, che appare oggi come un bottino piuttosto magro se si considerano le ambizioni iniziali.
La lettura di Spalletti: tra prestazione e risultato
Luciano Spalletti, il cui ritorno in Champions League dopo l’1-1 del 2023 coincide con un esito analogo, pur riconoscendo la delusione per il mancato successo, ha preferito concentrarsi sulla solidità della prestazione offerta dalla sua squadra. “Se continuiamo con questo spirito, di partite ne vinceremo tante”, ha affermato il tecnico, il quale ha voluto sottolineare come, dopo la reazione a un inizio complicato, la Juventus abbia avuto la partita saldamente in mano, meritando forse persino di andare in vantaggio. Le sue parole, che qualcuno potrebbe giudicare eccessivamente ottimiste, tracciano però un percorso preciso: quello di una crescita che, sebbene non ancora tradotta in risultati pieni, si fonda su basi considerate solide e promettenti.
Le ombre di una classifica "miserrima"
Il punto conquistato, se da un lato costituisce un passo avanti in termini di gioco e di carattere, non basta a mascherare la difficoltà di una situazione in classifica, definita senza giri di parole come “miserrima”. Quei tre punti, infatti, potrebbero rivelarsi insufficienti per mantenere la squadra nel gruppo delle prime ventiquattro, un obiettivo minimo che ora appare tutto fuorché scontato. Le partite più impegnative sono ormai alle spalle, è vero, ma la necessità di una rimonta, quantomeno per accedere ai playoff, si fa ogni giorno più stringente e urgente, trasformando ogni singolo incontro futuro in una piccola finale.
La qualità c'è, la vittoria è di là da venire
Spalletti, che si è detto fiducioso e convinto di avere tra le mani “una squadra forte e di qualità”, non ignora i margini di miglioramento, indicando espressamente nella manovra e nella velocità di esecuzione gli aspetti su cui lavorare con maggiore intensità. La sensazione, dopo questo pareggio, è che la Juventus possieda gli strumenti per competere ad alti livelli, come dimostrato in ampie fasi della partita contro una formazione portoghese di rango, ma che manchi ancora quel dettaglio, quella freddezza sotto porta o quella copertura difensiva, in grado di trasformare le prestazioni positive in tre punti fondamentali per la classifica.




