La manovra da 18 miliardi: Irpef in calo, salari in rialzo e conferma del bonus casa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il governo ha definito il perimetro della manovra economica per il prossimo triennio, che vede il suo valore complessivo salire a 18 miliardi di euro, due in più rispetto alle prime stime. Durante il Consiglio dei ministri del 14 ottobre è stato approvato il Documento programmatico di bilancio, un passaggio propedeutico all'adozione del disegno di legge vero e proprio, il cui esame è atteso per la fine della settimana. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha illustrato i contenuti principali di un provvedimento che, come ha sottolineato, consentirà all'Italia di presentarsi in Europa "a testa alta", superando l'immagine di "pecora nera" del continente.

Il cuore della manovra: fisco e lavoro

Tra gli interventi di maggior rilievo, che articolano una strategia economica concentrata su fiscalità e sostegno al reddito, spicca la riduzione dell'aliquota Irpef, portata dal 35 al 33 per cento. A questa misura, che inciderà direttamente sulle buste paga, si affianca uno stanziamento dedicato di 2 miliardi di euro finalizzato ad "adeguare i salari" al crescente costo della vita, un tentativo di rispondere alle pressioni inflattive che continuano a caratterizzare il panorama economico. Per il mondo produttivo, invece, sono previsti circa 4 miliardi di euro, risorse destinate a sostenere le imprese in un fase ancora complessa.

Misure a sostegno delle famiglie e revisione Isee

Oltre agli interventi sul fronte del lavoro, la manovra stanzia, nel corso del triennio, circa 3,5 miliardi di euro per la famiglia e per le politiche di contrasto alla povertà. Viene inoltre confermato il bonus casa, una misura che continua a generare un certo interesse nel settore dell'edilizia. Parallelamente, è prevista una revisione del calcolo dell'indicatore della situazione economica equivalente, l'Isee, con un intervento specifico che escluderà dal conteggio il valore della prima casa, alleggerendo così la condizione di molte famiglie nella determinazione della loro capacità contributiva.

I nodi ancora da sciogliere

Nonostante il via libera al Documento di previsione di bilancio, alcuni aspetti della manovra restano oggetto di discussione e di tensioni all'interno della maggioranza. Rimangono, in particolare, da definire con precisione l'ampiezza della cosiddetta Rottamazione 5, lo strumento di composizione delle controversie fiscali, e la questione dello stop all'aumento dell'età pensionabile, un incremento di tre mesi che è destinato a scattare nel 2027. Su questi punti, così come sul tema del contributo delle banche, si concentrerà il negoziato politico nei prossimi giorni, in vista dell'approvazione definitiva del testo.

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