Gta 6 slitta al 2026: Rockstar annuncia il rinvio e scoppia la polemica

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Non sarà il 2025 l’anno del ritorno a Vice City, ma bisognerà aspettare ancora diciotto mesi. Rockstar Games ha confermato ufficialmente il rinvio di Grand Theft Auto VI al 26 maggio 2026, una mossa che ha spento gli entusiasmi di milioni di fan e scatenato reazioni a catena, compreso un crollo delle azioni di Take-Two Interactive.

“Ci dispiace che il gioco arrivi più tardi del previsto”, si legge nel comunicato pubblicato ieri sera, dove l’azienda ha ringraziato i giocatori per la pazienza, sottolineando come l’entusiasmo attorno al titolo abbia “toccato” il team di sviluppo. Un tono quasi apologetico, che però non basta a placare la delusione di chi, basandosi su indiscreze e analisi di mercato, dava per scontato un lancio entro fine anno.

La scelta di Rockstar, sebbene motivata dalla volontà di “superare le aspettative” – come scritto nella nota – solleva interrogativi sui reali motivi del ritardo. Alcuni osservatori ipotizzano problemi nello sviluppo, mentre altri parlano di una strategia commerciale per ottimizzare l’impatto del gioco, che sarà il primo capitolo principale della saga dopo undici anni. Intanto, sui social impazzano le polemiche, con alcuni utenti che ironizzano sul fatto di aver “vinto” la scommessa sul rinvio, mentre altri accusano l’azienda di aver alimentato aspettative irrealistiche.

Sul fronte finanziario, l’annuncio ha avuto effetti immediati: le azioni di Take-Two, holding che controlla Rockstar, hanno perso terreno in Borsa, segnando un calo significativo nelle ore successive alla diffusione della notizia. Un segnale che dimostra quanto il peso di Gta VI sia decisivo non solo per i giocatori, ma per l’intero mercato.

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