Terzo mandato e autonomia nel Cdm della discordia
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Redazione Interno
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Il primo consiglio dei ministri del 2025 è stato dedicato a dirimere due questioni che fanno fibrillare la maggioranza: il terzo mandato e il referendum sull’autonomia. Dietro la presunta concordia delle forze che compongono il governo, si nasconde la tenzone specifica tra la premier Giorgia Meloni e Matteo Salvini, come ammesso dalla stessa Meloni davanti ai giornalisti. La premier ha anticipato l’ufficialità del ricorso del governo alla Consulta contro la legge campana del terzo mandato, dichiarando: «La impugneremo nel Cdm di oggi pomeriggio». La legge regionale della Campania, che prevede la possibilità di un terzo mandato per il governatore Vincenzo De Luca, è stata oggetto di forti critiche e opposizioni all'interno del centrodestra.
La questione del terzo mandato ha visto il Veneto della Lega e la Campania di De Luca contrapporsi, con la premier Meloni che ha annunciato il ricorso del governo alla Consulta contro la legge campana. La decisione è stata presa durante una conferenza stampa con i giornalisti, coincidente con il Cdm di inizio anno. La premier ha sottolineato che la materia del terzo mandato è di competenza dello Stato e che la Consulta dovrà pronunciarsi in merito. La richiesta di modifica della legge, avanzata dalla Lega, mira a consentire un mandato in più anche al governatore del Veneto, Luca Zaia, eliminando così un temibile concorrente per Matteo Salvini.
Nel corso della seduta del Consiglio dei ministri, durata un'ora, non sono mancati momenti di confronto tra le diverse posizioni all'interno della maggioranza. La strategia di Meloni, nel giorno dell'incontro con la stampa parlamentare, è stata quella di preannunciare lo stop al terzo mandato per De Luca e di rimandare al Consiglio dei ministri il da farsi riguardo al referendum sull’autonomia. Le due riforme più care al Carroccio sono state al centro del dibattito, con i governatori e il terzo mandato che hanno visto il governo fare ricorso contro la legge De Luca.
Il governo ha deciso di impugnare la legge campana sul terzo mandato davanti alla Corte costituzionale, in un'ora di seduta nella quale non sono mancati i momenti di confronto. Sullo sfondo, la richiesta di modifica della legge avanzata dalla Lega, che vorrebbe consentire un mandato in più anche al governatore del Veneto, Luca Zaia, eliminando così un temibile concorrente per Matteo Salvini.




