La prima neve dell'inverno imbianca l'Appennino, gelo anche in pianura

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Qualche centimetro di neve, caduto nella notte, ha imbiancato il paesaggio appenninico in quello che si può considerare il primo, autentico assaggio della stagione invernale. Il manto bianco, seppur sottile, ricopre senza distinzione i versanti, da Tarsogno a Prato Spilla, da Bore a Terenzo, dipingendo un quadro uniforme che le temperature, ostinatamente vicine allo zero, contribuiscono a preservare. La viabilità, nonostante il gelo, non ha registrato intoppi di rilievo, grazie all'azione tempestiva degli spargisale, i quali sono intervenuti già dalla serata precedente per garantire la percorrenza delle strade, le quali si snodano ora in un silenzio ovattato. Anche località come Lagdei e la Valditacca, per non parlare di Trefiumi nel Monchiese, si sono risvegliate avvolte in questa coltre fredda e luminosa, che segna un cambiamento di fase meteorologica dopo un autunno insolitamente mite.

Il gelo si estende alla pianura piemontese

Mentre l'Appennino si gode il suo risveglio bianco, il Piemonte affronta una giornata di gelo pungente, con un'aria frizzante che, nonostante il sole, caratterizzerà l'intero arco delle ore diurne. Le massime, infatti, faticheranno a superare i sette od otto gradi nelle zone di pianura, rimanendo stabilmente sotto lo zero già a quote di medio-bassa montagna, un dato che conferma l'irruzione d'aria fredda. Qualche fiocco di neve, del resto, aveva già fatto la sua comparsa ieri sera persino a quote insolitamente basse, lasciando intravedere quello che le previsioni avevano annunciato: un primo, significativo assaggio d'inverno, il quale sta interessando con particolare intensità il settentrione.

La perturbazione atlantica e il vortice in allontanamento

La situazione meteorologica, che ha portato a queste precipitazioni nevose fino a quote basse, è legata al lento allontanamento di un vortice ciclonico freddo, il quale, dopo aver interessato l'Italia, sta dirigendosi verso l'Europa orientale. Questo sistema, responsabile del freddo glaciale e delle fioccate in collina, lascerà spazio, secondo gli esperti, a una nuova perturbazione atlantica. Il suo passaggio, previsto per domenica, potrebbe portare un nuovo apporto di neve fino a bassa quota, prolungando così una fase di tempo invernale che sembra volersi stabilizzare. Mentre il vortice si sposterà sull'Ucraina, porterà con sé fenomeni residui di instabilità sulle regioni adriatiche e meridionali, mentre al Nord si assisterà a un temporaneo, seppur fragile, miglioramento.

Neve in Toscana e l'allerta codice giallo

Anche la Toscana, nel suo settore appenninico, ha fatto i conti con la neve, nella quale sono stati visibili i fiocchi anche in zone prettamente collinari, come a Montepiano, una frazione del comune di Vernio posta a poco più di settecento metri. L'evento, che ha ricoperto di bianco il paese, rientrava perfettamente in quanto previsto dall'allerta meteo di codice giallo per rischio neve, la quale era stata diramata per i rilievi appenninici, per il Casentino e per l'Amiata. Lì, come annunciato, la neve è scesa copiosa, costringendo all'impiego di mezzi spalaneve e spargisale per mantenere agibili le strade, in uno scenario che, se da un lato affascina, dall'altro impone una maggiore attenzione alla circolazione.

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