Niente derby, Roma-Bilbao sarà una sfida complessa
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Redazione Sport
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La Roma, dopo aver evitato il derby con la Lazio agli ottavi di Europa League, si prepara ad affrontare una delle squadre più in forma del momento: l’Athletic Bilbao. Un confronto che, sebbene privo del fascino e della tensione di uno scontro cittadino, si annuncia comunque ricco di incognite e difficoltà per i giallorossi. La possibilità di un derby capitolino, che avrebbe potuto accendersi solo in finale, è stata scongiurata dal sorteggio, lasciando spazio a una sfida che metterà alla prova la maturità e la qualità di entrambe le formazioni.
L’Athletic Club, guidato da Ernesto Valverde, rappresenta un avversario di prim’ordine. I baschi, che hanno chiuso al secondo posto il girone di Europa League con 19 punti, perdendo solo una volta contro il Besiktas quando la qualificazione era ormai sicura, stanno vivendo una stagione di altissimo livello. In Liga, dove occupano il quarto posto a soli sei punti dalla vetta, hanno dimostrato una solidità e un’organizzazione che li rendono temibili sia in casa che in trasferta. La loro filosofia, basata su un’autarchia che privilegia i giocatori cresciuti nel vivaio, ha portato alla ribalta talenti come Nico Williams, diventato uno dei pilastri della squadra.
La Roma, dal canto suo, non è più la stessa formazione che il 26 settembre scorso, all’esordio in Europa League, affrontò l’Athletic Bilbao pareggiando 1-1. All’epoca, i giallorossi erano appena passati dalle mani di De Rossi a quelle di Juric, e nonostante una prestazione di rilievo, furono raggiunti nei minuti finali. Da allora, il percorso della squadra capitolina è stato costellato di alti e bassi, ma con un’identità di gioco che sembra aver trovato maggiore stabilità. La presenza di Dybala, autore di prestazioni decisive, rappresenta un punto di forza su cui Mourinho può contare per cercare di impensierire i baschi.
La finale di Europa League, in programma il 21 maggio a Bilbao, aggiunge un ulteriore elemento di motivazione per entrambe le squadre. Per l’Athletic, giocare l’ultimo atto in casa sarebbe un sogno; per la Roma, arrivare a disputarlo significherebbe confermare il proprio status di protagonista nel panorama europeo. Il primo atto si giocherà all’Olimpico il 6 marzo, con il ritorno in programma una settimana dopo al San Mamés, stadio che, con la sua atmosfera incandescente, rappresenta una delle piazze più calde del calcio continentale.




