Allegri, scontro con Rimedio in Rai: "Pressione? È la terza domanda sull'arbitro"
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Redazione Sport
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La tensione, che già aveva caratterizzato i minuti conclusivi di Milan-Lazio, è esplotta in modo inatteso nel corso del post-partita, quando Massimiliano Allegri ha replicato con visibile irritazione alle sollecitazioni di Alberto Rimedio, il giornalista che lo intervistava per la Rai. L'allenatore rossonero, il cui viso tradisceva il nervosismo per una vittoria agguantata con fatica, non ha infatti celato il proprio fastidio per una linea di domande che riteneva eccessivamente concentrata sugli episodi arbitrali. "Pressione? È la terza domanda sull'arbitro", ha affermato Allegri, interrompendo di netto il flusso dell'intervista, in un botta e risposta che ha immediatamente catturato l'attenzione dei tifosi più di quanto non avessero fatto le azioni di gioco. Quel momento di rottura, peraltro, sembrava essere il prolungamento naturale del clima infuocato che si era vissuto in campo poco prima del fischio finale.
Il caso Var e l'on-field review
A innescare la polemica, durante la gara, era stato un episodio occorso nel momento più caldo del recupero, quando un pallone calciato da un giocatore laziale aveva toccato il braccio di un difensore milanista all'interno dell'area di rigore. La richiesta dei biancocelesti, immediata e fragorosa, si era scontrata con la decisione iniziale dell'arbitro Collu, il quale aveva indicato la bandierina del calcio d'angolo. A quel punto, come previsto dal protocollo, è intervenuto l'assistente in Var, Di Paolo, che ha suggerito all'arbitro di recarsi al monitor per una revisione sul campo. La consultazione dell'immagine, che ha richiesto diversi minuti di attesa in un silenzio carico di apprensione, si è poi risolta con la conferma della decisione originaria, lasciando però un'ombra di discussione sulla condotta dell'episodio e alimentando le successive recriminazioni.
La rete di Leao e il muro Maignan
A fare la differenza, in una partita equilibrata e combattuta, è stata invece l'azione che ha portato alla rete decisiva di Rafa Leao all'inizio della seconda frazione di gioco. Una manovra partita dall'ala destra, costruita con pazienza attraverso gli inserimenti di Fofana e Tomori, ha trovato il suo compimento nel tocco preciso dell'attaccante portoghese, capace di insaccare il pallone in rete e di regalare ai rossoneri i tre punti. A questi, tuttavia, ha contribuito in maniera determinante il portiere Mike Maignan, autore di alcune parate fondamentali per mantenere il risultato invariato. Le sue prestazioni, che ricordano i suoi periodi migliori, stanno tornando a essere un pilastro insostituibile per la squadra di Allegri, la quale, grazie a questo successo, consolida la sua posizione in classifica.
I clean sheet consecutivi a San Siro
Il risultato di 1-0, oltre a rappresentare un segnale importante nella corsa al titolo, ha permesso al Milan di raggiungere un traguardo difensivo che mancava da diversi mesi. La porta inviolata mantenuta contro la Lazio, infatti, segue un'altra prestazione simile in una precedente sfida interna, facendo registrare due clean sheet consecutivi a San Siro in campionato, un'evenienza che non si verificava dalla fine dello scorso anno. Questo dato, se da un lato evidenzia una ritrovata solidità della linea difensiva, dall'altro sottolinea il contributo essenziale dell'intero reparto nel proteggere l'area e nell'agevolare il lavoro dell'estremo difensore, in un momento della stagione dove ogni dettaglio può rivelarsi decisivo.




