Spagna, la furia della tempesta Leonardo: evacuati in massa in Andalusia, strade allagate e fiumi in piena
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Redazione Esteri
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Mentre il Portogallo conta il primo tragico bilancio della tempesta, la Spagna meridionale, piegata dalla furia di Leonardo, continua a lottare contro fiumi straripati e frane. L'Andalusia, regione più colpita, si presenta come un mosaico di emergenze, con interi paesi svuotati e la viabilità ridotta in modo drammatico: oltre centoquaranta strade, infatti, risultano interrotte a causa degli allagamenti o delle frane che hanno inghiottito tratti di asfalto. Le autorità, da parte loro, hanno mobilitato tutti i mezzi disponibili per gestire un'evacuazione che, al momento, coinvolge già seimila persone, un numero destinato forse a salire con il persistere delle piogge. Le allerte, del resto, non accennano a placarsi: i cittadini di Jerez de la Frontera e del Puerto de Santa María, nella provincia di Cadice, hanno ricevuto sui loro cellulari messaggi di allerta massima tramite il sistema ES-Alert, a causa del concreto pericolo di inondazioni legato allo straripamento del fiume Guadalete, le cui acque continuano a minacciare case e attività commerciali.
Grazalema sommersa: in 16 ore la pioggia di un anno
È Grazalema, un pittoresco paese di montagna di circa milleduecento anime, a offrire l'immagine più potente della forza distruttiva di Leonardo. Le sue stradine, che normalmente accolgono un turismo tranquillo, si sono trasformate in pericolosi torrenti, mentre dalle riprese aeree emergono spettacolari e al contempo angoscianti cascate d'acqua che precipitano dai punti più elevati dell'abitato. Le autorità hanno disposto l'evacuazione totale del borgo, un'operazione complessa data la conformazione del territorio, dopo che sulla zona è caduta, in sole sedici ore, una quantità di pioggia pari a quella che mediamente riceve in un intero anno la capitale Madrid. Oltre al rischio idrogeologico immediato, si temono ora seri danni strutturali agli edifici, alcuni dei quali potrebbero non reggere alla violenza dell'acqua e al cedimento del terreno, con possibili crolli che aggraverebbero ulteriormente il quadro.
La situazione in Portogallo e la ricerca dei dispersi
Oltre confine, in Portogallo, la tempesta ha mietuto una vittima e lasciato segni profondi, specialmente nei centri storici delle città, dove i venti forti hanno causato danni significativi. Mentre i fiumi iberici, gonfi a dismisura, continuano a scorrere minacciosi, le squadre di soccorso spagnole sono impegnate in operazioni di ricerca per una persona che risulterebbe essere stata trascinata via dalla corrente impetuosa di un corso d'acqua in piena. Questi episodi, che si sommano alle migliaia di evacuati, delineano un'emergenza nazionale che va ben oltre i danni materiali, coinvolgendo la sicurezza personale e il trauma dello sradicamento forzato per tante famiglie.
L'acqua in Europa, una risorsa sempre più fragile
Eventi meteorologici estremi come la tempesta Leonardo, d'altronde, riportano con urgenza alla questione della gestione della risorsa idrica in Europa, un tema di straordinaria complessità. L'acqua, infatti, è sempre più minacciata da un intreccio di fattori critici che vanno dall'inquinamento diffuso a periodi di siccità prolungata, fino a precipitazioni violente e concentrate che il terreno non è più in grado di assorbire. Questi fenomeni hanno un impatto diretto e severo non solo sui fiumi e sui laghi, ma anche sulle coste e, in definitiva, sulla disponibilità di acqua potabile, sollevando interrogativi cruciali sulla protezione degli ecosistemi e su modelli di gestione più efficaci delle acque reflue. La sfida, come dimostrano le immagini delle cascate a Grazalema, è quella di trovare un equilibrio tra la necessità di sviluppo e il rispetto per una risorsa che, quando si scatena, ricorda tutta la sua potenza primordiale.




