La tempesta Leonardo imperversa sulla Penisola Iberica, migliaia di evacuati in Andalusia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La perturbazione atlantica, battezzata Leonardo, continua a scaricare la sua furia sull'Europa sud-occidentale, lasciando dietro di sé un paesaggio di fango e disagi mentre i servizi di protezione civile sono impegnati in una complessa operazione di soccorso. I fiumi, gonfiati da precipitazioni persistenti e talvolta torrenziali, hanno raggiunto livelli di guardia critici in diverse province, trasformando strade e campagne in vasti specchi d'acqua. L'attenzione delle autorità, in Spagna, si concentra ora sul monitoraggio costante degli argini, alcuni dei quali mostrano segni di forte stress idrogeologico dopo settimane di piogge che hanno saturato i terreni.

Grazalema evacuata, il monito del presidente Moreno

Nella comunità autonoma dell'Andalusia, la più colpita dall'evento meteorologico, le cifre parlano di circa undicimila persone costrette a lasciare le proprie abitazioni per cercare riparo in strutture sicure. Tra di loro, un migliaio e mezzo di residenti del pittoresco borgo montano di Grazalema, dove il presidente regionale Juan Manuel Moreno ha lanciato un allarme particolarmente severo. Ha spiegato, infatti, che le falde acquifere della zona sono "piene d'acqua fino all'orlo", una condizione che le rende fragili e a serio rischio di cedimento strutturale, con possibili conseguenze anche gravi per l'assetto del territorio.

Il Guadalquivir sotto osservazione

Sebbene l'intensità del nubifragio si sia leggermente attenuata nelle ultime ore, la preoccupazione principale delle autorità spagnole si è spostata sulla risposta dei principali corsi d'acqua e dei bacini idrici. La piena del fiume Guadalquivir, che attraversa con la sua maestosità la città di Cordova, desta apprensione per il suo livello, costantemente monitorato da tecnici e vigili del fuoco. Nel frattempo, il premier Pedro Sanchez, recatosi personalmente nelle aree devastate dalle inondazioni, ha esortato la popolazione a mantenere la calma e ad esercitare la massima prudenza, nonostante la fatica e le inevitabili tensioni.

Allerta estesa al Portogallo e nuovo ciclone in avvicinamento

La tempesta non ha risparmiato il confinante Portogallo, dove vari distretti hanno registrato allagamenti e danni ingenti, sebbene con numeri di evacuati inferiori rispetto al vicino iberico. La situazione, già di per sé tesa, potrebbe complicarsi ulteriormente nel prossimo fine settimana. Le agenzie meteorologiche, infatti, prevedono l'arrivo di un nuovo sistema perturbato, già chiamato Marta, che minaccia di portare altra pioggia e vento forte sulla regione. L'assessore andaluso alle Emergenze, Antonio Sanz, ha sottolineato la necessità di non abbassare la guardia, esortando alla responsabilità individuale e collettiva per affrontare una crisi che, purtroppo, sembra destinata a protrarsi.

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