Guardiola saluta De Bruyne: "Uno dei più grandi, lascia un vuoto"
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Redazione Sport
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Pep Guardiola non ha nascosto l’emozione quando, parlando dell’addio di Kevin De Bruyne al Manchester City, lo ha definito "uno dei più grandi centrocampisti mai visti in Premier League". Le parole del tecnico catalano, pronunciate dopo l’annuncio del belga, suonano come un riconoscimento definitivo per un giocatore che, in dieci stagioni e oltre quattrocento partite, ha ridisegnato il calcio moderno con la sua classe e visione di gioco. "I suoi assist, i suoi gol, la sua intelligenza in campo – ha aggiunto Guardiola – saranno difficili da sostituire".
De Bruyne, che a 34 anni ha scelto di chiudere il suo ciclo in Inghilterra, lo ha fatto con una lettera pubblicata sui social, intima e diretta, senza fronzoli. Un gesto che riflette la sua personalità: essenziale in campo, schietto fuori. La decisione, maturata in silenzio, arriva al termine di un contratto che scadrà il 30 giugno 2025 e che non sarà rinnovato, lasciando il centrocampista libero di affrontare un nuovo capitolo della carriera.
Quello che lascia al City, però, va oltre i numeri – pur straordinari – delle sue prestazioni. È l’eredità di un giocatore che, come pochi altri, ha saputo unire qualità tecnica e leadership, diventando il perno di una squadra che sotto la sua regia ha dominato in Inghilterra e in Europa. Guardiola, che lo ha definito "un piacere da allenare", ne ha esaltato la capacità di leggere il gioco con anticipo, quasi dipingendo le azioni come un artista.
Resta ora da capire se De Bruyne, prima del congedo definitivo, potrà partecipare al Mondiale per Club previsto tra il 2024 e il 2025, torneo in cui il City sarà impegnato. Il regolamento, in questi casi, è chiaro: i giocatori in scadenza di contratto possono essere schierati solo se ancora tesserati al momento della competizione. Una questione tecnica che, però, non smorza il peso di un addio annunciato, ma non per questo meno significativo.




