Concordato preventivo biennale, il fisco intensifica i controlli

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel mese di dicembre, l'Agenzia delle Entrate ha intensificato gli sforzi per sollecitare le partite IVA a firmare il concordato preventivo biennale, inviando una raffica di PEC a coloro che hanno dichiarato redditi anomali. Questa iniziativa, che mira a recuperare oltre un miliardo di euro, è cruciale per il governo, il quale ha promesso di ridurre di due punti la seconda aliquota Irpef per il ceto medio. La nuova finestra di adesione, aperta fino al 12 dicembre 2024, offre ai contribuenti ISA la possibilità di definire per due anni il pagamento delle imposte basandosi su una proposta formulata dall'Agenzia delle Entrate, costruita sui dati delle banche dati amministrative e i redditi dichiarati.

L'approccio adottato segue il principio del "minimo settoriale", secondo cui un'impresa o un professionista non dovrebbe dichiarare un reddito inferiore a quello che corrisponderebbe ai propri dipendenti. Questo principio è stato applicato per inviare 700mila lettere alle partite IVA con redditi d'impresa inferiori a quelli dei lavoratori dipendenti dello stesso settore economico. La necessità di fare cassa ha spinto l'Agenzia delle Entrate a sollecitare ed informare sul concordato preventivo, evidenziando l'importanza di aderire a questa iniziativa per evitare controlli più stringenti.

Nel contesto attuale, il governo ha bisogno di incassare più di un miliardo di euro in aggiunta agli 1,3 miliardi già sicuri, al fine di mantenere le promesse fiscali fatte al ceto medio. La riapertura del concordato preventivo biennale rappresenta un'opportunità per i contribuenti ISA che non avevano aderito in precedenza, pur avendone i requisiti, di regolarizzare la propria posizione fiscale. Tuttavia, la sospensione delle notifiche di avvisi, valida fino al 31 dicembre, non deve far abbassare la guardia ai contribuenti, che devono rispettare le scadenze per evitare sanzioni.

L'Agenzia delle Entrate sta adottando un approccio più rigido, con meno carota e più bastone, per convincere le partite IVA a firmare il concordato preventivo biennale.

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