Ilaria Salis chiede il trasferimento all'ambasciata italiana a Budapest
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Redazione Interno
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Ilaria Salis, nota antifascista italiana, ha recentemente inviato una lettera alla premier Giorgia Meloni, al suo vice Antonio Tajani e ai ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi. Nella lettera, Salis ha formalmente richiesto il proprio trasferimento all'ambasciata italiana di Budapest, dove vorrebbe scontare i suoi arresti domiciliari.
Motivi di sicurezza
La richiesta di Salis è motivata da preoccupazioni per la sua sicurezza. Durante l'ultima udienza del suo processo, il 24 maggio, il giudice Joseph Sos ha rivelato l'indirizzo ungherese di Salis. Tra gli ascoltatori in aula c'erano alcuni militanti neonazisti, che hanno successivamente divulgato l'informazione su un sito di estrema destra.
Richiesta formale di trasferimento
Salis ha quindi scritto alla premier Meloni per chiedere di scontare i domiciliari all'ambasciata italiana di Budapest. Tuttavia, l'ipotesi dell'ambasciata rimane remota, poiché andrebbe autorizzata dal tribunale e si tratterebbe di estradizione in territorio italiano.
Risposta delle autorità
Al momento, non ci sono notizie su una possibile risposta da parte della premier Meloni o dei ministri coinvolti. La situazione di Salis rimane quindi incerta, in attesa di ulteriori sviluppi. Nel frattempo, la comunità internazionale osserva con attenzione, consapevole delle implicazioni che una decisione in un senso o nell'altro potrebbe avere sulla libertà di espressione e sulla sicurezza degli attivisti politici.




