Platini: "Yildiz? Ha le doti per essere come Olise e Yamal"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Michel Platini torna a parlare di calcio e lo fa con la consueta schiettezza, mescolando l'affetto per i colori bianconeri a un'analisi lucida sul presente e sul futuro del gioco. Nel corso della conferenza stampa tenuta in occasione della "Vialli e Mauro Golf Cup", evento benefico che si svolge al Royal Park I Roveri di Fiano Torinese per sostenere la ricerca sulla Sla, l'ex fuoriclasse francese ha speso parole interessanti sul giovane talento turco della Juventus, Kenan Yildiz, paragonandolo ad alcuni dei migliori interpreti del ruolo nel panorama internazionale.

Yildiz e il paragone con i nuovi numeri 10

Interrogato sul giocatore classe 2005, Platini è stato chiaro nel tracciarne il profilo tecnico, pur ammettendo di non conoscerlo in modo approfondito. "Non lo conosco bene", ha esordito il tre volte Pallone d'Oro, per poi aggiungere che, viste le sue caratteristiche, il giovane bianconero sembra muoversi su quella linea occupata da calciatori del calibro di Michael Olise e Lamine Yamal. "L'ho visto giocare, ha le doti ed il potenziale. è sulla linea che troviamo in Olise, in Yamal, come giocatori di fascia, praticamente dei vecchi numeri 10 che sono diventati 11 e che sono deputati a creare".

L'affetto per la Juventus e la delusione dei tifosi

Il pensiero del "Le Roi" corre inevitabilmente alla Vecchia Signora, un legame che il tempo non ha scalfito e che si rinnova in ogni sua apparizione pubblica. Platini ha ribadito il suo profondo attaccamento ai colori bianconeri, menzionando il sostegno della famiglia Agnelli e il ricordo dei vecchi compagni, ma non ha nascosto la sua percezione di un momento di difficoltà per l'ambiente.

"Quando penso alla Juventus penso a tutti i tifosi che mi vogliono ancora molto bene e che credo siano delusi di questi tempi", ha dichiarato, un'ammissione che riflette l'umore che aleggia attorno alla squadra in questa fase storica.

Il futuro bianconero e la questione dirigenziale

Se l'amore per la maglia è incondizionato, lo stesso non si può dire per un eventuale ritorno a Torino con un ruolo operativo all'interno della società. Interpellato più volte sulla possibilità di ricoprire una carica dirigenziale, Platini è stato categorico nel negare questa ipotesi, confermando una linea già espressa in passato. "Un mio ritorno? Non ci penso, non ci aspiro", ha affermato l'ex calciatore, che a settant'anni ha dichiarato di avere altri progetti per il suo futuro pur rimanendo legato al mondo del calcio, seppur come consigliere.

"Non ho intenzione di entrare in una società o in una organizzazione. L'ho fatto in passato e va bene così".

La nuova storia bianconera e i cicli del calcio

Nonostante le difficoltà attuali, la visione di Platini sul futuro della Juventus resta improntata a un cauto ottimismo, quasi come se intravedesse all'orizzonte una rinascita. Il francese ha citato l'episodio della partita contro la Fiorentina come un potenziale spartiacque in una stagione che avrebbe potuto prendere una piega diversa, ma ha anche invitato a guardare con prospettiva alla natura ciclica dello sport. "Penso che se avessimo battuto la Fiorentina ora staremmo qui a parlare di una stagione tutto sommato positiva. il calcio è fatto di cicli, presto comincerà una nuova storia bianconera".

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