Perquisizioni al Garante privacy, indagato il presidente Stanzione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Guardia di Finanza sta eseguendo in queste ore una perquisizione nella sede romana del Garante per la Protezione dei Dati Personali, un atto che si inserisce in un’inchiesta della Procura di Roma per i reati di peculato e corruzione. A essere indagato, in qualità di presunto beneficiario di spese di rappresentanza ritenute illegittime, è il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione, assieme agli altri membri del Collegio: Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, è scaturita – come ha confermato lo stesso conduttore del programma – dalle indagini giornalistiche condotte dalla trasmissione Report di Rai3.

Le attività dei magistrati, che puntano a chiarire una serie di spese sostenute dall’organo di vigilanza, hanno preso le mosse proprio da quei servizi televisivi che, nei mesi scorsi, avevano sollevato interrogativi sull’utilizzo dei fondi destinati alle relazioni istituzionali. Le inchieste di Report, le cui rivelazioni sono state sottoposte al vagine degli investigatori, hanno messo sotto osservazione non solo la gestione di quelle voci di bilancio, ma anche alcune procedure sanzionatorie risultate opache, come quella che avrebbe coinvolto, senza esito, la società Meta a proposito dei suoi occhiali intelligenti Ray-Ban Stories.

Le ipotesi di reato su cui si concentrano gli accertamenti sono il peculato e la corruzione, il che lascia intendere che i pubblici ministeri stiano valutando la sussistenza di condotte illecite nell’impiego di denaro pubblico e in possibili intrecci con soggetti esterni. Le perquisizioni in corso, condotte dagli uomini del nucleo finanziario, mirano a raccogliere documentazione e elementi utili a ricostruire nel dettaglio le dinamiche delle spese contestate e le eventuali relazioni, venate da sospetti, con realtà esterne tra cui – secondo quanto trapelato – figura anche Ita Airways

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