L'Italia under 21 cade nella trappola polacca: beffa nel finale per gli azzurrini
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Redazione Sport
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La partita, che per lunghi tratti era sembrata poter concludersi con un esito differente, ha invece riservato all'Italia under 21 una sconfitta amara e inaspettata nella trasferta polacca, un rovescio che modifica significativamente la classifica del girone di qualificazione. I primi quarantacinque minuti, seppur non avari di colpi di scena, si erano chiusi a reti inviolate, nonostante le azioni pericolose messe in campo da entrambe le formazioni; gli azzurrini, in particolare, avevano avuto l'occasione più nitida per portarsi in vantaggio, ma un tiro di Cherubini aveva trovato il palo, deludendo le attese dopo un'azione costruita con precisione. Dall'altra parte, la risposta più pericolosa era arrivata da Pienko, il quale, dopo aver costretto il portiere italiano a un intervento non semplice, aveva poi obbligato Mane a un salvataggio al limite della propria portata, con l'estremo difensore che era riuscito a respingere il pallone sulla linea, scongiurando il gol avversario in una maniera che ha lasciato il pubblico con il fiato sospeso.
La ripresa e il momentaneo vantaggio italiano
All'avvio del secondo tempo, la squadra di Baldini era ripartita con un atteggiamento più determinato, prendendo saldamente le redini del gioco e iniziando a creare quelle situazioni d'attacco che, se sfruttate, avrebbero potuto aprire le marcature. Un'altra chiara opportunità si era materializzata quando Pisilli, lanciatosi fulmineo verso l'area di rigore avversaria, aveva ricevuto un cross perfetto da Cherubini e aveva calciato di prima intenzione verso la porta, trovando però una pronta e decisiva respinta con i piedi del portiere polacco, il quale è riuscito a parare in corner. La svolta, tuttavia, era giunta poco dopo l'ora di gioco, quando proprio Pisilli è riuscito a finalizzare un'azione di pregevole fattura, firmando il gol del temporaneo vantaggio per gli azzurrini con un'incursione che ha sorpreso la difesa di casa.
Il crollo finale e la doppia beffa
Il vantaggio, invece di consolidare la prestazione italiana, ha innescato una reazione disperata e potente da parte della Polonia, la quale, approfittando forse di un calo di concentrazione degli ospiti, ha trovato il pareggio a sette minuti dal termine con Bogacz. La beffa, però, si è consumata in un lasso di tempo incredibilmente ristretto, perché appena tre minuti dopo la rete della pari, Kuziemka ha completato la rimonta siglando la rete del sorpasso, ribaltando completamente il risultato e lasciando gli azzurrini senza possibilità di reazione. A peggiorare ulteriormente una serata già di per sé negativa, si è aggiunto l'espulsione di Koleosho nel recupero, decretata per un fallo di reazione che ha costretto l'Italia a concludere l'incontro in inferiorità numerica.
Le conseguenze in classifica
Questa sconfitta, la prima sotto la guida del commissario tecnico, ha immediate e concrete ripercussioni sulla corsa alla qualificazione, dal momento che la Polonia, vincitrice dello scontro diretto, consolida la propria posizione in vetta al gruppo E. L'Italia, di conseguenza, scivola al secondo posto, staccata di tre lunghezze proprio dalla formazione che l'ha sconfitta, un divario che rende ora il cammino verso l'Europeo più complicato e che richiederà un'immediata reazione nelle prossime uscite. L'assenza forzata di Koleosho per la successiva e importante sfida contro il Montenegro, terzo in classifica, rappresenta un ulteriore elemento di difficoltà che la squadra dovrà gestire, cercando di lasciarsi rapidamente alle spalle le ombre di questa prestazione.




