A Key Energy il piano Hera: 1,1 miliardi per la svolta green
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Redazione Economia
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Il gruppo Hera, tra i principali player italiani nel settore energetico, ha presentato a Key Energy – The Energy Transition Expo, la fiera di riferimento per le tecnologie legate alla transizione energetica, un piano da 1,1 miliardi di euro destinato a ridurre le emissioni e a offrire soluzioni energetiche più convenienti ai propri clienti. Un percorso ambizioso, che mira alla neutralità carbonica e che, come ha spiegato il presidente esecutivo Cristian Fabbri, punta a coniugare sostenibilità economica e ambientale. "Proponiamo soluzioni che non solo contribuiscono a ridurre i costi dell'energia per i nostri clienti, ma che al tempo stesso accelerano la decarbonizzazione dei centri di consumo", ha dichiarato Fabbri, sottolineando come il piano industriale del gruppo sia orientato a un futuro sempre più green.
Il contesto in cui si inserisce questa iniziativa è quello di un’Italia che, nonostante le sfide legate alla transizione energetica, sta dimostrando di avere un tessuto industriale dinamico e innovativo. Secondo uno studio di Althesys, presentato proprio durante la fiera di Rimini, la filiera italiana delle tecnologie verdi e dei componenti per la transizione energetica conta oggi 980 aziende, di cui 655 altamente specializzate, con un fatturato complessivo di 32 miliardi di euro e 86.000 addetti. Un settore che, nel quinquennio 2018-2023, ha visto crescere il fatturato del 70%, gli investimenti del 50% e l’occupazione del 16%, rappresentando oggi l’1,5% del Pil nazionale.
A Rimini, durante l’inaugurazione della fiera, è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha ribadito l’importanza di accelerare il processo di transizione verso le energie rinnovabili. "I primi che riescono ad avere energia abbondante e a prezzo compatibile sono quelli che vincono", ha dichiarato il ministro, evidenziando come l’Italia sia chiamata a giocare un ruolo centrale in questa sfida globale.
Proprio in questo contesto si inserisce la partnership tra Enel e Fondazione CER Italia, annunciata durante l’evento. La collaborazione, che vede coinvolta la prima e unica comunità energetica nazionale a trazione pubblica, mira a offrire alle amministrazioni locali un modello "plug&play" per l’avvio rapido ed efficace di configurazioni energetiche dedicate ai territori. Un progetto che coinvolge comuni, cittadini e imprese, chiamati a diventare non solo consumatori ma anche piccoli produttori di energia, in un’ottica di condivisione e sostenibilità.




