Scott Spark DC 2027, la down-country svizzera si sposta verso il trail

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La famiglia Spark si allarga. A tre mesi dalla presentazione della nuova Spark RC 2027, Scott ha svelato la Spark DC 2027, una piattaforma down-country che abbandona la vocazione puramente racing del modello cross country per avvicinarsi al mondo trail. Non si tratta di una RC con una forcella più lunga, ma di un progetto autonomo, con escursione di 140 millimetri all'anteriore e 138 al posteriore, geometrie specifiche e una dotazione tecnica pensata per chi cerca margine sui sentieri più ripidi senza rinunciare all'efficienza in salita.

La sigla DC sostituisce la precedente denominazione ST (Super Trail), segnando un cambio di posizionamento nella gamma del marchio di Givisiez.

Un telaio progettato da zero

Il telaio della Spark DC non deriva da quello della Spark RC, ma è stato sviluppato specificamente per un utilizzo trail. Scott ha mantenuto l'ammortizzatore integrato nel tubo obliquo, con layout orizzontale, una soluzione che abbassa il baricentro e centralizza le masse. Il carro posteriore è più lungo, con foderi da 440 millimetri su tutte le taglie, e la luce a terra è stata aumentata per affrontare terreni più sconnessi. La cinematica sfrutta un flex pivot al posto di un snodo aggiuntivo, riducendo il numero di componenti e il peso complessivo.

I cuscinetti sono a doppia tenuta per resistere a sporco e acqua, mentre sulle versioni di vertice vengono utilizzati cuscinetti CeramicSpeed SLT con lubrificazione a vita e garanzia estesa.

Geometrie regolabili e cockpit aperto

L'angolo di sterzo in configurazione neutra misura 65 gradi e può essere variato di mezzo grado in entrambe le direzioni grazie a calotte eccentriche intercambiabili. L'angolo sella è di 76,1 gradi, con reach che spazia da 431 millimetri nella taglia S a 521 nella XL. Il tubo sella è progettato per ospitare reggisella telescopici fino a 250 millimetri di escursione, con profondità di inserimento che arrivano a 378 millimetri sulla XL.

Una delle novità più rilevanti riguarda il passaggio dei cavi: chi preferisce un cockpit tradizionale può far entrare i cavi attraverso il badge sul tubo sterzo, senza dover smontare la serie sterzo a ogni intervento. Il movimento centrale è filettato BSA da 73 millimetri, con linea catena da 55 millimetri e corona massima da 34 denti. Il forcellino segue lo standard UDH e la larghezza massima degli pneumatici è di 2,6 pollici.

Allestimenti e sistema di sospensioni

La gamma si articola su cinque modelli. Il vertice è rappresentato dalla Spark DC Factory, con telaio HMX, sospensioni RockShox Pike Ultimate e SIDLuxe XL Ultimate con Flight Attendant, trasmissione SRAM XX SL Eagle AXS con misuratore di potenza e ruote Syncros Silverton CF1 in carbonio. Il peso dichiarato è di 11,5 chilogrammi. La Spark DC 10 adotta telaio HMF, sempre con Flight Attendant, gruppo SRAM XO Eagle AXS e ruote Silverton CF2.

Seguono la DC 20 con sospensioni Fox Factory e trasmissione Shimano XT Di2, la DC 30 con RockShox Pike Select e SRAM Eagle 70, e la DC 40 con RockShox Pike 3P Air e Shimano Deore. I prezzi partono da 3.699 euro per il modello d'ingresso e arrivano a 11.499 euro per la Factory. Sui modelli con Flight Attendant la gestione delle sospensioni è elettronica e automatica; sulle altre versioni rimane il sistema TwinLoc, che permette di intervenire contemporaneamente su forcella e ammortizzatore scegliendo tra modalità Descend, Traction Control e Lockout.

Integrazione e dettagli pratici

La cover magnetica che protegge l'ammortizzatore funge anche da punto di accesso rapido per le regolazioni e limita l'accumulo di sporco nella zona interna. Sulle versioni con Flight Attendant presenta un'apertura che consente di rimuovere e inserire facilmente la batteria. All'interno del telaio trova posto un vano che ospita il Save The Day Kit di Syncros, con camera d'aria ultraleggera, mini pompa e due levagomme. Un piccolo attrezzo con brugola da 6 millimetri, Torx T25 e, in funzione dell'ammortizzatore, una brugola da 3 o 2,5 millimetri è fissato sulla destra.

Lo Steer Stopper limita la rotazione del manubrio in caso di caduta ed è removibile. Il telaio dispone inoltre di punti di fissaggio supplementari per accessori e sistemi di trasporto, con un attacco sotto il tubo orizzontale per il trasporto di utensili.

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