Stelle al merito per i nuovi Maestri del lavoro: la mappa delle eccellenze tra Genova, Perugia e Cagliari
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Nella settimana che celebra la Festa dei Lavoratori, un fiume di decorazioni ha attraversato la Penisola per premiare chi, dietro le quinte della produzione quotidiana, ha saputo trasformare la propria professionalità in un valore collettivo. Sono complessivamente 84 i nuovi "Maestri del Lavoro" ufficialmente insigniti – anche se i dati diffusi riguardano principalmente Liguria, Umbria, Sardegna e Friuli Venezia Giulia – in una tornata di cerimonie che ha visto il Palazzo della Borsa di Genova, la Prefettura di Perugia e quella di Cagliari fare da sfondo a un rito laico dedicato alla perizia, alla laboriosità e alla buona condotta morale. Il riconoscimento, che porta la firma del Presidente della Repubblica su proposta del ministro del Lavoro, è andato a operai, impiegati e quadri che hanno superato l'asticella dei cinquant'anni e vantano un tirocinio professionale ultraventennale, spesso trascorso all'interno della stessa azienda o gruppo; un dettaglio, quest'ultimo, che restituisce l'immagine di una fedeltà contrattuale sempre più rara nel mercato del lavoro contemporaneo.
I numeri della Liguria e il valore della sicurezza
Nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa a Genova, la prefetta Cinzia Torraco e la sindaca Silvia Salis hanno consegnato la Stella al Merito a 26 lavoratori liguri, selezionati tra le quattro province e con una significativa presenza femminile: nove donne hanno ricevuto l'onorificenza, a testimonianza di un lento ma inesorabile riequilibrio di genere nei ruoli ad alta specializzazione. L'elenco degli eletti – che spazia dai colossi della cantieristica e della difesa come Fincantieri e Leonardo ai servizi tecnologici di FiberCop e Hitachi Rail – riflette il peso specifico del distretto industriale genovese, sebbene non manchino realtà del terziario e della ristorazione (si veda il caso dell'Hotel Regina Elena di Santa Margherita Ligure). Durante la cerimonia, chi ha preso la parola ha voluto sottolineare le sfide aperte del mondo del lavoro odierno, ponendo l'accento su tre pilastri ritenuti non negoziabili: la sicurezza nei luoghi di lavoro, l'inclusione delle categorie fragili e l'equità retributiva; temi, questi, che si legano strettamente al valore del lavoro femminile, citato più volte come risorsa ancora da valorizzare appieno nonostante i passi avanti compiuti nell'ultimo decennio.
L’Umbria e l’onore del Quirinale
Spostando lo sguardo sull'Umbria, il Salone Bruschi della Prefettura di Perugia ha fatto da cornice alla premiazione di 18 nuovi Maestri, equamente suddivisi tra la circoscrizione di Perugia (dieci) e quella di Terni (otto). Tra questi, due lavoratori – selezionati per un surplus di merito – riceveranno la direttamente dalle mani del Capo dello Stato in una cerimonia separata che si terrà a Roma nel mese di ottobre, un’eccezione nel protocollo che sottolinea la raggiunta eccellenza assoluta. Dei diciotto premiati, sette sono donne, mentre undici sono uomini, a riprova di un tessuto produttivo variegato che comprende sia la logistica delle Ferrovie dello Stato sia l'artigianato agricolo di eccellenza come la Lungarotti di Torgiano. Ciò che accomuna i profili – dal metalmeccanico all'impiegato delle Poste – è l'aver saputo coniugare la crescita professionale con la trasmissione del sapere alle nuove generazioni, un requisito fondamentale per l'ottenimento dell'onorificenza che mira a creare un ponte tra l'esperienza dei senior e l'energia dei giovani apprendisti.
Sardegna e Friuli: la geografia del merito
Più a Sud, nella Prefettura di Cagliari, la presidente della Regione Alessandra Todde e il prefetto Paola Dessì hanno partecipato alla consegna di 20 Stelle al Merito, in una mattinata che ha visto la partecipazione anche del vicario generale della Diocesi e dell'assessore all'Ecologia urbana, a dimostrazione di come il riconoscimento del lavoro sappia catalizzare l'attenzione trasversale delle istituzioni locali. L'isola ha premiato professionisti provenienti da tutta la Sardegna, con una prevalenza di addetti nel settore energetico (Enel, e-distribuzione) e nei servizi postali, confermando il ruolo di traino di questi comparti nell'economia regionale. Parallelamente, nel Friuli Venezia Giulia – sebbene i dettagli sui nominativi restino più frammentari – si è svolta un'analoga distribuzione di brevetti e onorificenze per i venti nuovi Maestri del 2026, tra i quali figura il nome di Anna Albonico, legata al settore delle telecomunicazioni tramite FiberCop. Questa pluralità di geografie, che copre idealmente l'arco ligure, il cuore umbro e le due principali isole, delinea un Paese dove l'eccellenza non è appannaggio esclusivo del Nord industriale, ma germoglia in modo diffuso lungo tutta la penisola.




