Cupra Raval, la piccola elettrica che prova a ridisegnare il divertimento su quattro ruote

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il quartiere El Raval di Barcellona, con il suo miscuglio di creatività underground e architettura contemporanea, ha prestato il nome a una delle scommesse più audaci del gruppo Volkswagen. La nuova Cupra Raval, che di quello stesso luogo cerca di incarnare l’energia anticonformista, si presenta come una compatta elettrica da poco più di quattro metri, pensata per restituire – o forse per reinventare – il concetto di “divertimento alla guida” in un’epoca dominata dalla mobilità a emissioni zero. E non è un caso che il brand di Martorell abbia scelto di farci partire il primo test drive proprio dalle strade strette del celebre quartiere barcellonese, tra i giochi di luce delle vetrate del museo d’arte moderna e i tornanti che si inerpicano verso la Serra di Collserola.

Una filosofia da go-kart, senza rinunciare alla concretezza urbana

L’approccio che ha guidato gli ingegneri, e che traspare già guardando la verniciatura opaca arricchita dai dettagli copper, è in realtà piuttosto semplice da enunciare ma difficile da realizzare: costruire una hot hatch a batteria che non si limiti a essere una “city-car casalinga”, bensì un oggetto capace di trasmettere adrenalina. La Cupra Raval ci riesce grazie alla nuova piattaforma Meb+, sviluppata ad hoc per le compatte elettriche del gruppo, e a un passo che promette agilità da go-kart. Dimenticate le solite utilitarie votate esclusivamente all’efficienza; qui il timone è diretto, l’assetto è rigido quel tanto che basta per non trasformare ogni dosso in una tortura, e la risposta del motore – nella versione più accessoriata “VZ” che abbiamo provato – non tradisce le premesse.

Tre versioni, due potenze, una sola anima ribelle

La gamma della Raval si articola sostanzialmente in tre allestimenti: Launch Edition, Launch Edition Plus e Launch Edition VZ, quest’ultima rappresenta il top di gamma con i suoi 226 cavalli (211 CV per le altre due) e una batteria da 52 kWh NMC comune a tutta la famiglia. L’autonomia dichiarata si attesta sui 400 chilometri nel ciclo misto, mentre la velocità massima è limitata a 175 km/h. Numeri che, lo si legge subito, non competono con le berline ad alte prestazioni, ma che raccontano un’altra storia: quella di una compatta pensata per divorare i tornanti e infilarsi nel traffico con la stessa disinvoltura. I fari Matrix LED affilati e il logo Cupra illuminato, poi, ne fissano l’identità visiva senza lasciare spazio a fraintendimenti: questa non è un’elettrica qualunque.

Spigoli e carattere, il miracolo industriale di una filosofia ritrovata

Ciò che sorprende, durante il test drive tra le strade di Barcellona, è la sensazione di aver ritrovato qualcosa che si credeva perduto: il piacere puro di curvare senza il frastuono di un termico, affidandosi alla coppia istantanea del motore elettrico. La Raval non cerca di imitare le sportive a benzina, e in questo sta la sua onestà intellettuale. È spigolosa, un po’ irriverente, e non si preoccupa di nascondere i suoi quattro metri di lunghezza. Anzi, ne fa un punto di forza, perché riesce a essere compatta senza diventare claustrofobica. E forse è questo il vero “miracolo industriale” di cui parlano a Martorell: riportare la filosofia della guida per divertimento in un segmento, quello delle compatte urbane, che sembrava averla smarrita per sempre.

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