Urne aperte in oltre 100 comuni, al voto più di due milioni di italiani
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Redazione Interno
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Alle 7 di questa mattina si sono aperti i seggi in 117 comuni, dove i cittadini sono chiamati a scegliere i nuovi sindaci e a rinnovare i consigli comunali. Tra i territori coinvolti, spiccano tre capoluoghi di provincia – Ravenna, Taranto e Matera – e un capoluogo di regione, Genova, dove la competizione si annuncia particolarmente serrata.
A Genova, il "duello" principale vede contrapposti Marco Salis, sostenuto da un ampio schieramento di centrosinistra che include M5S, Avs e Italia Viva, e il candidato del centrodestra, Piciocchi. La sfida, che si prevede equilibrata, potrebbe essere decisa dagli equilibri interni alle coalizioni, con Salis che punta a capitalizzare il sostegno trasversale e Piciocchi a consolidare la base tradizionale del centrodestra.
Nei altri capoluoghi, le dinamiche sono altrettanto articolate. A Ravenna, città storicamente rossa, il centrosinistra cerca di mantenere il controllo nonostante la frammentazione delle forze progressiste, mentre a Taranto e Matera il centrodestra prova a riconfermare il proprio dominio in aree dove ha già ottenuto successi in passato.
Le operazioni di voto, che proseguiranno fino alle 23 di oggi e riprenderanno domani dalle 7 alle 15, coinvolgono complessivamente oltre due milioni di elettori. Tra i 117 comuni chiamati alle urne, 31 superano i 15mila abitanti, con un’attenzione particolare alle città medie, dove spesso gli esiti sono più imprevedibili che nei grandi centri urbani.




