L'Italia dello sci di fondo ritrova il podio a Davos con Barp e Pellegrino
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Redazione Sport
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Una rimonta spettacolare, culminata in un ultimo giro di pura forza e determinazione, ha consegnato all'Italia il primo podio stagionale in Coppa del Mondo di sci di fondo. Nella team sprint a tecnica libera disputata sulle nevi di Davos, la coppia azzurra composta da Elia Barp e Federico Pellegrino ha saputo reagire all'avversità, superando una caduta occorsa al primo fra gli ostacoli, per agguantare un secondo posto di valore che riaccende le speranze in vista della rassegna a cinque cerchi di Milano-Cortina 2026. La vittoria, quasi scontata, è andata alla Norvegia con Johannes Høsflot Klæbo ed Erik Valnes, atleti che confermano una supremazia pressoché incontrastata in questo formato di gara. L'argento italiano, tuttavia, assume un sapore particolare poiché arriva dopo un inizio di stagione avaro di soddisfazioni e dimostra come la tenacia, unita a una tattica impeccabile, possa ribaltare situazioni complicate.
La dinamica della gara e la reazione alla caduta
La prova, che si è svolta nel pomeriggio, ha visto subito l'equipaggio azzurro affrontare un intoppo non da poco. Elia Barp, durante il suo primo giro, è infatti scivolato a terra, trovandosi costretto a una rapida rialzata e a un immediato recupero per non perdere il contatto con il gruppetto di testa. La sua capacità di rientrare, senza lasciarsi prendere dallo sconforto, ha gettato le basi per il successivo exploit del compagno. Pellegrino, ricevuto il testimone per l'ultima frazione, ha dato fondo a tutte le sue energie in una progressione poderosissima, superando gli avversari rimasti e portando la seconda staffetta italiana a soli centesimi dalla vetta. Un risultato costruito con pazienza e intellenza agonistica, considerando che il distacco iniziale poteva sembrare insanabile.
Il significato del risultato in vista di Milano-Cortina 2026
Questo argento non rappresenta soltanto una medaglia in più nel ricco palmarès di Federico Pellegrino, già designato come uno dei portabandiera per i Giochi Olimpici in casa, ma segna un punto di svolta psicologico per l'intero movimento. La team sprint, disciplina che alle Olimpiadi assegna un Titolo molto ambito, si conferma un terreno fertile per gli azzurri, i quali possono ora lavorare con rinnovata fiducia sulla perfetta sintonia e sull'affiatamento della coppia. La prestazione di Davos, del resto, arriva in un momento cruciale del quadriennio olimpico, offrendo parametri di valutazione concreti e dimostrando di possedere, nonostante la schiacciante potenza nordica, gli strumenti per competere ai massimi livelli.
Il palcoscenico di Davos e gli appuntamenti futuri
La località svizzera si conferma un luogo fortunato per Pellegrino, che qui ha colto ben quattro successi in carriera e vi tornerà all'opera già nella giornata di domani per la sprint individuale, cercando di ripetere o migliorare l'ottavo piazzamento personale su queste piste. L'atleta valdostano, il cui nome è ormai sinonimo di sci di fondo italiano, ha dunque l'opportunità di chiudere una trasferta già positiva con un altro risultato di rilievo. Il podio di oggi, frutto di un lavoro di squadra esemplare, lascia ben sperare anche per le prossime competizioni, dove l'obiettivo sarà mantenere questa continuità di rendimento. La stagione invernale, dopo questo slancio, entra nel vivo con aspettative rinnovate per un settore che da questa prestazione può trarre nuova linfa.




