Il monitor da gaming TCL con refresh rate da 300Hz, QD-mini-LED da 25' è in offerta al minimo storico su Amazon
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’offerta, e sarebbe meglio dire l’occasione, è quella che porta a casa il TCL 25G64, un monitor che di colpo si ritaglia uno spazio interessante nella giungla delle periferiche gaming, a un prezzo che non si era mai visto prima. Su Amazon, complice la Festa delle Offerte di Primavera, il modello è sprofondato fino a toccare quota 149,90 euro, uno sconto del 40% sul listino originale di 249 euro che lo rende, numeri alla mano, un oggetto del desiderio piuttosto concreto per chi passa le ore davanti a sparatutto e corse sfrenate. La scommessa di TCL, insomma, è chiara: portare tecnologie ibride come il QD-Mini LED, che qualcuno potrebbe ancora associare ai soli televisori della fascia media, su un formato ridotto, quello da 24,5 pollici (o 25, a seconda di come si arrotonda), con una risoluzione Full HD che qualcuno potrà giudicare vetusta, ma che in realtà sposa perfettamente l’idea di un monitor pensato per la potenza bruta dei fotogrammi al secondo. Il punto non è contare i pixel, qui, ma la loro velocità: 300 Hz sono una valanga di immagini, un fiume in piena che rende fluido anche il movimento più rapido del mirino in Valorant o in *Counter-Strike 2*, un dettaglio che per il giocatore competitivo fa tutta la differenza del mondo.
A stupire, però, non è solo la frequenza di aggiornamento, perché sotto il cofano questo piccolo monitor nasconde un sistema di retroilluminazione a zone, ben 180 per la precisione, che sfrutta la tecnologia Mini LED per spingere il contrasto a livelli che un normale pannello IPS non può nemmeno sognare. Il risultato, quando ci si trova al buio di una mappa notturna o in un angolo d'ombra, è una profondità del nero che si avvicina pericolosamente a quella degli OLED, pur senza raggiungerne la perfezione assoluta, e con un picco di luminosità dichiarato di 600 nit in HDR che fa sbocciare i colori, coperti al 97% dello standard DCI-P3. Certo, qualche compromesso emerge se si inizia a guardare il monitor con gli occhi del grafico o del professionista: il Full HD è un limite, così come l'assenza di porte USB-C, ma la scommessa di TCL è quella di offrire un prodotto iper-specializzato, un falco pronto a colpire solo su determinati bersagli. E l'ergonomia, va detto, è da categoria superiore, con il piedistallo che permette di alzare, abbassare, inclinare e persino ruotare lo schermo in verticale, una manna per chi programma o legge documenti lunghi.
Parallelamente a queste incursioni nel mondo dei monitor per giocatori, che strizzano l'occhio al portafoglio e alla ricerca della performance pura, TCL continua a tessere la sua trama strategica anche nel settore dei televisori e dei pannelli del futuro. Ne è prova il C6K, un televisore Mini LED entry-level che da qualche mese sta facendo parlare di sé per quel rapporto tra prezzo e pollici che in pochi, sul mercato, possono vantare. Parliamo di un dispositivo che, nella variante da 55 pollici, scende ormai stabilmente sotto la soglia psicologica dei seicento euro, portando a casa una luminosità di picco che sfiora i 1000 nits e una gestione dei contenuti HDR10+ e Dolby Vision che non ha nulla da invidiare a mostri sacri ben più costosi. Il tutto condito da una frequenza di aggiornamento a 144Hz che lo rende un compagno di giochi ideale per le console di nuova generazione, un dettaglio che dimostra come l'azienda cinese stia cercando di unificare l'esperienza d'uso tra computer e salotto. Non mancano piccoli difetti, come un sistema audio affidato a Bang & Olufsen che, pur nella sua sufficienza, non riesce a riempire la stanza, o qualche fenomeno di black crush nelle scene più buie, ma l'impressione è che la filosofia sia sempre quella: portare il massimo della tecnologia possibile al prezzo più basso sostenibile.




