Tcl, la nuova generazione di tv Sqd-Mini Led e l'assalto al mercato dei monitor

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   C’è una certa frenesia, in questi giorni, nei laboratori di sviluppo e nei reparti marketing di Tcl, intenti a gestire il lancio simultaneo di due offensive tecnologiche destinate a intersecarsi.

Da un lato, come abbiamo potuto constatare durante la presentazione parigina ospitata presso il Tcl Nxthome, l’azienda sta riversando in Europa – e quindi anche in Italia – la propria esperienza maturata nella divisione pannelli Csot per sfidare i colossi del gaming con una gamma di monitor che spazia dal top di gamma Oled+ ai più accessibili modelli Mini Led.

Dall’altro, sul fronte dell’home entertainment, la casa cinese mette a punto la sua risposta alla guerra dei contrasti: la nuova linea di televisori basati sulla retroilluminazione Sqd-Mini Led, una tecnologia che – a detta degli ingegneri – risolve alcune delle criticità storiche dei pannelli lcd, dove la gestione simultanea di luce e colore è sempre stata un’impresa titanica.

Addio al compromesso tra luce e colore

Per capire cosa cambia realmente nei nuovi modelli C8L (quello che abbiamo avuto modo di provare in anteprima) e nel più accessibile C7L, bisogna partire dal dato nudo e crudo dell’efficienza. Rispetto alle generazioni precedenti, i televisori SQD offrono fino al 33 per cento in più di miglioramento nelle performance della gamma colori visualizzabile; un incremento che, sulla carta, promette di avvicinarsi pericolosamente alla resa cromatica degli Oled, ma senza soffrire del calo di luminosità tipico di questi ultimi.

È una sfida tecnica sottile, che riguarda la cosiddetta accuratezza cromatica: la capacità, cioè, di rendere le sfumature sottili e i piccoli dettagli in modo “più pulito e preciso” senza quelle interferenze – gli ingegneri le chiamano crosstalk – che sporcavano le scene ad alto contrasto. La prova sul campo del C8L, che arriva in Italia con un prezzo di partenza di 1.099 euro per il 55 pollici, ci ha mostrato un apparecchio capace di gestire i neri profondi e i picchi di luce (siamo sui 6.000 nit per questo modello intermedio) con una sicurezza che i Mini Led di prima generazione faticavano a garantire.

L'attacco al trono dei monitor gaming

Parallelamente, e forse con ancor più decisione, Tcl ha deciso di non limitarsi a riempire i soggiorni. L’espansione nel settore monitor, che potremmo definire una conseguenza naturale della strategia del produttore, punta a coprire fasce di mercato che vanno dal prodotto premium fino alle soluzioni dedicate agli appassionati di videogiochi con un budget limitato.

La novità più interessante è rappresentata dal Tcl 32X3A Oled+, primo monitor con pannello Oled+ del marchio, che vanta già una doppia certificazione di design (Red Dot e iF) e una modalità dual refresh rate capace di passare da UHD a 240Hz a Full HD a 480Hz. E se il prezzo di listino di questo gioiello da 32 pollici si attesta sui 999 euro, il vero cavallo di battaglia per il mercato di massa potrebbe rivelarsi il Tcl 27C2A QD-Mini Led: quest’ultimo, venduto a 399 euro, integra ben 1.196 zone di local dimming e una luminosità massima di 1.

200 nit, caratteristiche che lo rendono estremamente competitivo rispetto alla concorrenza diretta.

Il prezzo della qualità (e l'affare dell'estate)

Proprio mentre la nuova gamma di monitor si prepara a invadere i negozi specializzati a partire dalla fine di giugno, un altro membro della famiglia si sta facendo spazio sugli scaffali virtuali di Amazon con un’offerta che ha dell’incredibile. Il modello 55Q7D Pro, un televisore da 55 pollici che pure monta la tecnologia SQD-Mini Led, è stato taglieggiato da 1.000 euro a 799,90 euro. Non si tratta di un entry level, intendiamoci: parliamo di un apparecchio che vanta 480 zone di attenuazione, una luminosità di picco di 2.000 nit e il supporto ai formati Dolby Vision Iq e Atmos. A questo si aggiunge un sistema audio firmato Onkyo (2.1 canali) e un refresh rate nativo a 144Hz, specifiche che lo rendono adatto tanto per la cinefilia quanto per il gaming su console di nuova generazione. Un azzardo tattico, il ribasso così tempestivo, che anticipa le mosse della concorrenza e spiazza chi aveva già puntato su altri lidi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.