Tcl, la nuova generazione di televisori e monitor tra Sqd-Mini Led e Oled
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’evoluzione tecnologica nel settore dei display sta vivendo una fase di accelerazione senza precedenti, e TCL, forte dell’esperienza maturata dalla divisione CSOT nella produzione di pannelli, ha scelto di capitalizzare questo know-how lanciando in Europa – con un evento inaugurale ospitato presso il TCL NXTHOME di Parigi – una nuova generazione di dispositivi che spazia dai televisori ai monitor, questi ultimi pensati per coprire l’intera filiera che va dal lavoro d’ufficio al gaming più spinto.
L’azienda, che ormai da anni compete sui mercati internazionali sfruttando le sinergie tra la produzione di pannelli e l’assemblaggio finale, punta i riflettori sulla tecnologia SQD-Mini LED, una declinazione proprietaria della retroilluminazione a matrice di punti quantici che, rispetto alle precedenti iterazioni, promette prestazioni superiori sia nella resa cromatica che nella gestione dei contrasti. Nel dettaglio, i nuovi modelli come il C8L – disponibile in tagli che vanno dai 55 ai 98 pollici – integrano il sistema TCL Deep Colour System e il pannello WHVA 2.
0 Ultra, un componente studiato per ampliare l’angolo di visione e ridurre al minimo i riflessi, garantendo una fedeltà dell’immagine che si avvicina molto alle intenzioni dei creatori di contenuti.
Televisori C8L: numeri da record e precisione cromatica
Per comprendere il salto qualitativo offerto dalla serie C8L, basti considerare i dati tecnici dichiarati dal produttore: si parla di una copertura del gamut cromatico che raggiunge il 100% dello spazio colore BT.2020, un traguardo ambizioso che, ci spiegano da TCL, si traduce in una resa “più pulita e precisa” delle sfumature più sottili, con un miglioramento percepito del 33 per cento nella ricchezza dei colori rispetto ai modelli senza questa ottimizzazione.
Al cuore pulsante del televisore troviamo il processore MT9655, il quale gestisce in sinergia con il sistema di retroilluminazione le migliaia di zone di local dimming: la versione da 98 pollici, per esempio, arriva a contare fino a 4.032 zone, un numero elevatissimo che permette di isolare i picchi di luminosità – si raggiungono i 6.000 nit nei contenuti HDR – senza sbiancare i neri profondi delle scene in ombra.
Non mancano, ovviamente, i crismi per il gaming: la frequenza di aggiornamento nativa di 144Hz, che tramite il Game Accelerator può arrivare a toccare i 288Hz in Full HD, si abbina alla certificazione FreeSync Premium Pro e a quattro porte HDMI 2.1, rendendo questi schermi appetibili anche per la next-gen delle console e per i PC da competizione.
L’assalto al mercato dei monitor: Oled+ e QD-Mini LED a confronto
Parallelamente ai televisori, TCL ha ufficializzato l’espansione nel settore dei monitor, un mercato che l’azienda intende presidiare con una strategia di fascia larga: si va dai modelli DLED economici fino ad arrivare a un vero e proprio fiore all’occhiello come il 32X3A OLED+, il primo monitor del brand a sfruttare questa tecnologia con il plus del trattamento “Matrix-Pure Pixel”, studiato per ridurre il fastidioso effetto di frange di colore (color fringing) tipico dei testi su sfondi scuri.
Quest’ultimo, caratterizzato da uno spessore irrisorio di soli 6,4 millimetri e da un design quasi privo di cornici, introduce una modalità dual refresh rate decisamente interessante: la possibilità di scegliere tra una risoluzione 4K a 240Hz e un Full HD a 480Hz, il tutto mantenendo un tempo di risposta di 0,03 millisecondi che lo rende ideale sia per i tripla A che per gli eSport. Se l’OLED+ rappresenta il vertice tecnologico, la gamma QD-Mini LED – con modelli come il 27C2A (1.196 zone di dimming e 1.
200 nit) o il 34C2A ultrawide curvo – offre invece quello che gli esperti definiscono un eccellente rapporto caratteristiche-prezzo, con listini che partono da soli 399 euro per i pannelli da gioco, andando così a coprire quella fetta di utenza che cerca prestazioni elevate senza affrontare il costo di un pannello organico.
Prezzi, disponibilità e l’offerta del 55Q7D Pro su Amazon
Per quanto riguarda la disponibilità sul territorio italiano, i nuovi monitor della gamma 2026 – annunciati durante l’evento parigino che ha visto la presentazione delle soluzioni OLED+ e QD-Mini LED – saranno progressivamente rintracciabili sui canali di vendita online e nelle catene di elettronica specializzata a partire dalla fine di giugno, con un ventaglio di prezzi che, a seconda delle prestazioni, spazia dai circa 179 euro dei modelli base fino ai 999 euro del monitor di punta.
Contestualmente, chi è alla ricerca di un’offerta immediata nel reparto televisori può valutare il modello 55Q7D PRO, attualmente disponibile su Amazon a 799,90 euro (in sconto rispetto a un precedente listino che sfiorava i mille euro): si tratta di un 55 pollici SQD-Mini LED che, pur non raggiungendo i picchi di zona dei C8L, offre comunque 480 zone di attenuazione, una luminosità di 2.000 nit e il supporto ai formati Dolby Vision IQ e Atmos, il tutto completato da un sistema audio firmato Onkyo 2.
1 e da un pannello a 144Hz che lo rendono un prodotto estremamente bilanciato per il salotto domestico. Il sistema operativo integrato è ovviamente Google TV, il quale garantisce un ecosistema fluido per lo streaming e il controllo vocale, consolidando la strategia di TCL di offrire non solo la “lama”, cioè il pannello, ma anche il “braccio”, l’intelligenza artificiale che processa l’immagine per adattarla al contenuto in riproduzione.




