Studentessa aggredita al Parco Rossani, il sindaco annuncia la parte civile

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La studentessa aggredita al Parco Rossani di Bari ha raccontato di essere stata circondata e colpita mentre si trovava nei pressi dei bagni pubblici della struttura. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 23 luglio 2026 e ha provocato la reazione del sindaco Vito Leccese, che ha espresso profondo sdegno per quanto accaduto e ha definito l’aggressione un episodio indegno. La ragazza, 26 anni, ha riferito attraverso un video pubblicato sui suoi canali social di essere stata aggredita da un gruppo di persone mentre si trovava nel parco, riportando ferite al volto giudicate guaribili in 40 giorni.

La denuncia della studentessa dopo l’aggressione al Parco Rossani

Nel racconto diffuso online, la studentessa ha spiegato di essere entrata nel Parco Rossani perché voleva utilizzare il bagno pubblico e di essere stata successivamente accerchiata. Secondo quanto dichiarato dalla ragazza, due adulti l’avrebbero gettata a terra e sarebbe poi iniziata un’aggressione alla quale avrebbero partecipato anche dieci ragazzini tra gli 8 e i 14 anni. La giovane ha raccontato di essere stata colpita con calci in faccia e di essersi trovata con il volto coperto di sangue mentre, a suo dire, alcune persone presenti osservavano la scena.

La vicenda riguarda un’area del quartiere Carrassi affidata in gestione dal Comune a una società esterna. Tra le persone coinvolte nell’aggressione, secondo le informazioni riportate, vi sarebbe anche un’addetta ai servizi di pulizia e custodia dell’impianto. Il racconto della studentessa e gli elementi emersi dopo l’accaduto hanno portato l’amministrazione comunale a chiedere un’accelerazione delle verifiche da parte delle autorità competenti.

La reazione del sindaco Leccese e le indagini sull’accaduto

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha incontrato la ragazza nella sua abitazione di Toritto e ha sollecitato la polizia locale a velocizzare le indagini. Il primo cittadino ha inoltre manifestato la propria preoccupazione al procuratore Roberto Rossi dopo la grave aggressione avvenuta all’interno del parco. Leccese ha dichiarato che una violenza di questo tipo non può trovare alcuna giustificazione e ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile.

Dopo l’aggressione alla studentessa, il Parco Rossani è stato presidiato dalle forze dell’ordine. Nella serata del 24 luglio la struttura ha ospitato lo spettacolo “Danza che ti passa” della Breathing Art Company, inserito nella rassegna “Le due Bari” organizzata dal Comune. In occasione dell’evento erano presenti pattuglie della Polizia locale e dei carabinieri, con una presenza rafforzata dopo quanto avvenuto il giorno precedente vicino ai bagni pubblici del parco.

I provvedimenti dopo il caso avvenuto nel parco di Bari

L’aggressione al Parco Rossani ha portato il Comune di Bari a intervenire sul fronte dei controlli e del monitoraggio della situazione. La presenza delle pattuglie durante l’iniziativa organizzata nella struttura rappresenta una risposta immediata dopo l’episodio che ha coinvolto la studentessa. Le verifiche sull’accaduto proseguono per ricostruire la dinamica dell’aggressione e individuare le responsabilità delle persone coinvolte.

Il caso resta legato al racconto della ragazza, che ha descritto una violenza avvenuta mentre cercava semplicemente di accedere a un servizio pubblico all’interno del parco. Le dichiarazioni del sindaco e l’attenzione delle autorità si concentrano ora sugli accertamenti necessari per chiarire ogni aspetto della vicenda. Il Parco Rossani, dopo l’episodio del 23 luglio, è stato al centro di nuove misure di controllo per garantire maggiore presenza delle forze dell’ordine nell’area.

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