Starship, il test decisivo che apre la strada allo spazio profondo

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Finalmente un successo. Al terzo tentativo di lancio in meno di un anno, il maxi-razzo Starship di SpaceX ha completato la sua missione più ambiziosa, segnando una svolta cruciale per il programma dell’azienda spaziale di Elon Musk. Decollato all’1:30 ora italiana dalla base di Starbase, in Texas, il veicolo – il più potente e imponente mai costruito, con i suoi 122 metri d’altezza – ha superato ogni fase critica del volo, dall’accensione simultanea dei 33 motori Raptor del primo stadio Super Heavy alla separazione degli stadi, fino alla fase di rientro.

Un elemento di particolare rilievo, che distingue questo volo dai precedenti fallimenti, è stato l’atterraggio controllato dello stadio superiore, il Ship-37, nelle acque dell’Oceano Indiano. La manovra, eseguita con precisione, dimostra i progressi nel controllo del veicolo durante la fase più delicata del volo. Non solo: per la prima volta è stato testato con esito positivo il meccanismo di dispiegamento di un carico utile, simulato attraverso il rilascio di otto satelliti fittizi una volta raggiunto lo spazio.

Il successo del volo di prova, il decimo per il sistema integrato, assume un’importanza strategica innegabile per le ambizioni della Nasa e dell’amministrazione del presidente Donald Trump, che punta a riconfermare la leadership americana nello spazio. Starship, infatti, è il lander selezionato per riportare gli astronauti sulla Luna nell’ambito del programma Artemis, il cui sviluppo è dunque legato a doppio filo ai risultati dei test di SpaceX.

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