San Marino Song Contest, ecco chi sono gli altri cinque finalisti. Domani la finale con Malgioglio e Al Bano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La macchina del San Marino Song Contest, dopo aver macinato centinaia di aspiranti, ha completato il suo quadro dei finalisti. Con la seconda semifinale, andata in onda ieri sera su San Marino RTV e in streaming su RaiPlay, si sono delineati gli ultimi cinque nomi che andranno ad aggiungersi a quelli già selezionati, comprese le dieci wild card di chiara fama, per contendersi l’ambito premio: la possibilità di rappresentare il Titano all’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio. Una due giorni di selezione, quella al Teatro Nuovo di Dogana, che ha visto sfilare quaranta concorrenti – venti per serata – sotto gli occhi di una giuria tecnica chiamata a esprimersi, e che ha riservato qualche colpo di scena, tra conferme e clamorose esclusioni.
L’eliminazione eccellente e i cinque prescelti della seconda semifinale
A far discutere, tra i corridoi del Teatro Nuovo e gli entourage dei partecipanti, è stata soprattutto l’esclusione dei Maraaya, il duo sloveno che nel 2015 aveva portato il proprio Paese all’Eurovision con l’ancora oggi ricordata "Here for you". Il loro brano, un inno alla pace universale che nel testo evocava persino le conversazioni telefoniche tra i potenti della Terra, non ha convinto i giudici composti da Massimo Bonelli, Joseph Cauchi e Tomislav Stengl, decretando di fatto la loro uscita di scena. Una decisione che lascia l’amaro in bocca, considerando il pedigree internazionale degli artisti, ma che fotografa l’imprevedibilità di una competizione che guarda al futuro piuttosto che ai curricula passati. A strappare il pass per la finalissima di questa sera, invece, sono stati in cinque: si tratta di lUNA con il suo brano dal sapore epico "Freedom calling", di KLEM e la sua intensa "OK RESPIRA", del croato Luka Basi con il ritmo travolgente di "CHICOLO", di Magdalena Tul, che per la Polonia all’Eurovision del 2011 già ci era stata, e infine di Maya Azucena, artista dalla voce graffiante che ha presentato il brano "My sin".
Ventuno artisti in gara, tra wild card e il rappresentante locale
Se il percorso delle semifinali ha portato alla luce questi cinque nomi, che vanno ad aggiungersi ai cinque emersi dalla prima tornata, il quadro complessivo dei partecipanti alla finale è naturalmente più ampio e articolato. Oltre ai dieci provenienti dal cosiddetto "Dreaming Contest", la selezione internazionale che ha raccolto adesioni da ogni dove, ci sono le dieci wild card, ovvero artisti di chiara fama invitati direttamente dalla direzione artistica. In questo gruppo, già annunciato nei giorni scorsi, spiccano personalità del calibro di Boy George in coppia con Senhit, l’eclettico Rosa Chemical, passato da Sanremo, e poi ancora Dolcenera, Paolo Belli, il duo Molella con Maxè, e la francese Kelly Joyce, giusto per citarne alcuni. La lista dei finalisti, però, non si ferma a venti: la produzione ha voluto fortemente un ventunesimo concorrente, un artista sammarinese doc. Si tratta di Marco, all’anagrafe Marco Cervellini, che salirà sul palco con il brano "Shine", portando la bandiera del piccolo Stato in una gara che, per Statuto, deve includere una rappresentanza locale. Marco, che si muove tra synth-pop, dark wave e dance, porterà la sua elettronica esistenziale, fatta di attese e rinascite personali trasformate in musica.
Ospiti d’eccezione e una giuria di qualità per la serata conclusiva
La finale, condotta da Simona Ventura e in onda questa sera in diretta su San Marino RTV (canale 550 del digitale terrestre), RaiPlay e Radio San Marino, non sarà solo una gara, ma uno spettacolo che promette scintille anche al di fuori della competizione. Sul palco del Teatro Nuovo, infatti, si alterneranno ospiti di primissimo piano. Confermata la presenza di Tommy Cash, l’artista estone che lo scorso anno ha letteralmente spopolato con la sua "Espresso macchiato" arrivando terzo all’Eurovision, portando una ventata di ironia e provocazione. Con lui, due colonne della musica italiana: Al Bano, reduce dai recenti festeggiamenti per i suoi sessant’anni di carriera, e Cristiano Malgioglio, che riceverà un premio alla carriera per il suo inestimabile contributo come paroliere e uomo di spettacolo, con un occhio di riguardo alla sua celebre "Ancora ancora ancora". A impreziosire ulteriormente la serata ci sarà anche Elettra Lamborghini, pronta a portare la sua verve travolgente. A vigilare sulla qualità artistica, poi, ci penserà una giuria di qualità composta da Iva Zanicchi, Morgan e Red Ronnie, un trio che promette di aggiungere pepe e competenza a una macchina organizzativa complessa, guidata dalla direzione artistica di Massimo Bonelli e sostenuta dalla Segreteria di Stato per il Turismo.




