Red Bull, l’eccesso di zelo costa carissimo: Verstappen non sarebbe stato penalizzato per il taglio di curva
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Redazione Sport
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Il giorno dopo il Gran Premio di Spagna, l’attenzione rimane puntata su Max Verstappen, protagonista di una gara turbolenta che ha acceso polemiche e discussioni. L’olandese, pur non salendo sul gradino più alto del podio, ha catalizzato l’interesse per una strategia aggressiva e, soprattutto, per un controverso episodio con George Russell nella curva 5, che gli è costato una penalità immediata.
La manovra, giudicata eccessivamente rischiosa dai commissari, ha scatenato reazioni contrastanti. Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha evitato di bollarla come un atto di rabbia, ma non ha nascosto il suo disappunto. "È semplicemente incomprensibile", ha detto in conferenza stampa, "anche se non voglio pensare che sia stato uno sfogo deliberato. La penalità è stata comminata, quindi il caso è chiuso. Ma se l’ha fatto apposta, non è accettabile".
Verstappen, del resto, è noto per il suo carattere irruento, che spesso lo spinge a superare i limiti della correttezza sportiva. Se da un lato questa grinta gli ha permesso di imporsi come uno dei piloti più temuti in griglia, dall’altro lo espone a critiche e sanzioni. L’incidente con Russell ne è l’ultima dimostrazione: dopo aver ceduto la posizione per un precedente contatto, l’olandese lo ha tamponato poco dopo, in un’azione che ha lasciato perplessi anche gli osservatori più neutrali.
Non sono mancati i momenti di ironia, come quello tra Lando Norris e Russell nella podium room. "Come hai fatto a scontrarti così con Verstappen?", ha scherzato il pilota della McLaren, riferendosi a una manovra che ha ricordato i duelli surreali di "Mario Kart". Ma al di là delle battute, resta il fatto che la FIA potrebbe adottare misure più severe se simili episodi dovessero ripetersi.




