Un viaggio (quasi) senza pensieri: la classifica 2026 delle mete più sicure per le donne che partono sole
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Redazione Esteri
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Non è più un tabù, né tantomeno una scelta di nicchia: viaggiare da sole è ormai una tendenza consolidata, che spinge sempre più donne a cercare destinazioni capaci di offrire non solo bellezze paesaggistiche, ma garanzie concrete in termini di sicurezza, servizi e rispetto. È in questo contesto che si inserisce il Solo Female Travel Index 2026, giunto alla sua terza edizione per opera del colosso mondiale del turismo TUI Group. Lo studio, che ha preso in esame 150 destinazioni tra corto e lungo raggio, ha fotografato desideri e priorità delle “globetrotter” indipendenti, analizzando parametri che vanno dalla sicurezza notturna alla qualità delle infrastrutture, passando per la densità di medici e persino l’accesso alla contraccezione di emergenza. A dominare la classifica, con un punteggio di 80,5 su 100, è la Finlandia, un Paese che primeggia per la combinazione vincente di infrastrutture efficienti, un altissimo livello di parità di genere e una natura rigenerante; la capitale Helsinki, del resto, è stata giudicata una città vivibile, verde e facile da esplorare anche in piena notte, mentre la Lapponia offre esperienze immersive lontane dal caos.
Il primato della Scandinavia e il modello dell’Europa del Nord
Alle spalle della Finlandia, la classifica conferma il predominio dei Paesi nordici ed europei, dove il senso di sicurezza è radicato nel tessuto sociale. La Svezia si aggiudica la seconda posizione grazie a un modello di sviluppo sostenibile, alla puntualità capillare dei trasporti e a una forte attenzione per i diritti individuali; Stoccolma, in particolare, combina musei di fama mondiale con quartieri sicuri e una vivibilità che favorisce un turismo lento e consapevole, soprattutto durante le lunghe giornate estive. Al terzo posto, a pari merito, troviamo Austria, Belgio e Danimarca: tre realtà differenti ma accomunate dalla capacità di offrire esperienze diversificate senza mai sacrificare la sicurezza. Se l’Austria è un mix perfetto tra la monumentalità delle capitali e la quiete delle Alpi, il Belgio convince per la possibilità di spostarsi rapidamente tra città d’arte e borghi medievali. La Danimarca, da parte sua, viene celebrata non solo come uno dei “Paesi più felici al mondo”, ma come regina indiscussa della mobilità sostenibile e della qualità della vita.
Il fattore economico e il sorpasso dei “mercati emergenti”
Scendendo ulteriormente nella graduatoria, emergono dinamiche interessanti legate al rapporto tra qualità e costo della vita. Il Portogallo, al quarto posto, rappresenta forse il caso più emblematico di destinazione “a misura di viaggiatrice” che non sacrifica il portafoglio: Lisbona e Porto sono state giudicate città dove trasporti semplici, un’offerta culturale varia e quartieri sicuri si sposano con costi di alloggio e ristorazione contenuti rispetto ad altre capitali europee, permettendo così soggiorni più lunghi e flessibili. A chiudere la top five troviamo la Lituania, una meta che convince per l’atmosfera tranquilla e i prezzi accessibili; la capitale, Vilnius, è stata descritta come facile da esplorare in solitaria, poco affollata e sorprendentemente ben organizzata, perfetta per chi cerca autenticità lontano dalle rotte del turismo di massa. I dati raccolti da TUI, tra l’altro, rivelano che il fenomeno è in forte crescita: il 40% delle intervistate ha già effettuato almeno un viaggio in solitaria, e quasi un terzo di queste (il 29,5%) è pronta a ripartire senza indugi, con un’impennata dell’interesse sia tra le giovanissime della Generazione Z (il 30,4% sogna questa esperienza) sia tra le over 55, dove una donna su sei sta prendendo in considerazione l’idea.
Orientarsi nel presente tra guerre e nuove tutele legislative
Se da un lato l’offerta di destinazioni sicure si amplia, dall’altro la pianificazione di un viaggio oggi deve fare i conti con un contesto geopolitico complesso. Con l’intensificarsi delle operazioni militari in diverse aree del Medio Oriente, la Farnesina ha aggiornato le proprie indicazioni invitando alla massima prudenza: attraverso il portale *Viaggiare Sicuri*, il Ministero degli Affari Esteri italiano ha raccomandato di riconsiderare i viaggi non strettamente necessari verso Paesi come Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iran, Israele, Kuwait, Libano, Oman e Qatar. L’appello, rivolto ai connazionali, sottolinea come la registrazione sui canali istituzionali (tramite l’app *Viaggiare Sicuri* o il sito *dovesiamonelmondo.it*) sia un passaggio essenziale per ricevere assistenza tempestiva e aggiornamenti in tempo reale, considerando che la chiusura degli spazi aerei e le restrizioni agli spostamenti via terra hanno già creato difficoltà nei rientri.
In questo scenario di incertezza, il quadro normativo europeo cerca di offrire maggiore protezione ai viaggiatori. Il Parlamento europeo ha recentemente dato il via libera alla direttiva aggiornata sui viaggi “all-inclusive”, un intervento volto a chiarire cosa costituisca esattamente un pacchetto turistico e a rafforzare i diritti dei consumatori in caso di imprevisti. La nuova disciplina, che modifica i criteri per la definizione di “pacchetto”, stabilisce che, nel caso di prenotazioni online che combinano servizi di operatori diversi, si parlerà di pacchetto se il primo operatore trasmette i dati personali del viaggiatore agli altri e il contratto per tutti i servizi viene concluso entro 24 ore. Vengono introdotte, inoltre, tutele più stringenti sui voucher (che potranno essere rifiutati in favore del rimborso entro 14 giorni) e sulla possibilità di cancellare il viaggio senza penali non solo in caso di eventi straordinari nella destinazione, ma anche qualora questi si verifichino nel luogo di partenza o incidano significativamente sul viaggio.




