Pasqua 2026, tra tensioni geopolitiche e il ritorno alle capitali europee: ecco le mete (sicure) per chi vuole partire
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Redazione Esteri
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L’intensificarsi degli attacchi e delle operazioni militari in diverse aree del Medioriente, con il conseguente stravolgimento degli spazi aerei e l’aumento del costo del carburante che ha fatto impennare le tariffe, ha costretto i viaggiatori italiani a rivedere completamente i piani per le vacanze di Pasqua 2026. Il Ministero degli Affari Esteri, attraverso il portale Viaggiare Sicuri, ha aggiornato le indicazioni invitando alla massima prudenza e suggerendo di riconsiderare i viaggi non strettamente necessari verso paesi come Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iran, Israele, Kuwait, Libano, Oman e Qatar, mentre il settore turistico registra una fuga dalle rotte del Mediterraneo Orientale e del Mar Rosso. In questo contesto di crescente difficoltà, la pianificazione di una vacanza – sia essa per i ponti di primavera o per azzardare una prenotazione estiva – si concentra ora su quelle che vengono definite “mete sicure”, lontane dai cieli di guerra.
I nuovi poli del turismo “rifugio” tra Canarie e Portogallo
Se la destinazione del Golfo è ferma, come spiega Franco Gattinoni presidente della Fto, altrove si può ancora viaggiare, ma con la consapevolezza che la geografia della sicurezza è cambiata. Le Isole Canarie, con temperature primaverili che toccano i 24 gradi, si candidano come le grandi vincitrici di questa Pasqua 2026; tuttavia, l’altissima richiesta ha determinato un aumento dei prezzi dei voli per Tenerife e Fuerteventura fino al 25% rispetto all’anno scorso. Capo Verde si presenta come una valida alternativa per il lungo raggio, un territorio fuori dalle zone di turbolenza geopolitica che offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, specialmente per chi cerca villaggi all-inclusive. Sul fronte delle capitali europee, Lisbona e Porto mantengono il primato di mete economiche e sicure dell’Europa atlantica, mentre Parigi e Londra, nonostante il carovita, garantiscono standard di sicurezza elevatissimi grazie anche a collegamenti ferroviari come l’Eurostar che permettono di bypassare il caos aeroportuale.
Siviglia e la Feria de Abril: il rito autentico che sfida la crisi
Tra le mete imperdibili per questa primavera spicca Siviglia, dove la luce, le giornate che si allungano e il profumo dei fiori d’arancio fanno da cornice a uno degli eventi più attesi del 2026: la Feria de Abril. Non si tratta di un semplice evento turistico, ma di un rituale cittadino impresso nella memoria collettiva dal 1847: una settimana in cui la città si ripiega su se stessa, trasformando il quartiere di Los Remedios in una città effimera di oltre mille casetas (tende) che rimangono aperte fino all’alba. L’edizione del 2026, in programma dal 21 al 26 aprile, ha introdotto un numero record di tende pubbliche, aumentate del 15% rispetto all’anno scorso, facilitando l’accesso ai visitatori stranieri che altrimenti si troverebbero di fronte all’usanza delle casetas private, accessibili solo su invito. La portada, il cancello d’ingresso alto quasi 50 metri progettato dall’architetto Davide Gambini per quest’anno, verrà illuminata da 104.000 lampadine nella notte dell’Alumbrao (21 aprile), un momento in cui la folla si raduna in silenzio prima di esplodere in un tripudio di sevillanas e rebujito.
Le città più sicure del continente secondo le classifiche 2026
Per chi cerca invece la tranquillità urbana, le classifiche internazionali sulla sicurezza per il 2026 indicano un panorama ben definito. Reykjavik si conferma la città più sicura d’Europa, con tassi di criminalità violenta praticamente inesistenti e un sistema di accoglienza che la rende ideale per i viaggiatori solitari. La segue Copenaghen, seconda al mondo, dove la sicurezza è garantita da una presenza capillare delle forze dell’ordine e da infrastrutture ciclabili che permettono di muoversi senza pensieri. Zurigo, con la sua eccezionale qualità della vita e infrastrutture pubbliche impeccabili, occupa il terzo gradino del podio globale, mentre Amsterdam mantiene un posto di rilievo tra le grandi città per la sua capacità di coniugare inclusività e ordine pubblico. Più a sud, Lisbona continua a scalare le classifiche, posizionandosi tra le prime dieci al mondo grazie alla combinazione di infrastrutture moderne e bassi tassi di criminalità, confermandosi una scelta sicura anche per le famiglie.
La nuova direttiva europea e le prenotazioni “all-inclusive”
A complicare ulteriormente il quadro delle partenze, ma anche a offrire maggiori tutele, interviene l’aggiornamento normativo approvato dall’Europarlamento in materia di viaggi “all-inclusive”. La direttiva chiarisce quali combinazioni di servizi debbano essere considerate un pacchetto turistico, con particolare attenzione al momento e alle modalità della prenotazione online. Viene fatto l’esempio di un acquisto in cui processi di prenotazione collegati consentono di combinare servizi di operatori diversi: se il primo operatore trasmette i dati personali del viaggiatore agli altri e il contratto per tutti i servizi viene concluso entro 24 ore, quella combinazione sarà considerata a tutti gli effetti un pacchetto. Si tratta di una distinzione fondamentale che incide sulla responsabilità dell’organizzatore e sulle garanzie in caso di recesso, specialmente in un periodo storico in cui la flessibilità è diventata un requisito imprescindibile per chi decide di spostarsi.




