L'andamento del petrolio e le tensioni geopolitiche

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il petrolio continua a scambiare sulla parità, mantenendo il suo valore di 80,29 dollari per barile, un cambiamento minimo rispetto ai valori di chiusura del giorno precedente. Allo stesso tempo, il derivato sul metallo giallo registra un moderato calo, con il future sull'oro che si attesta a 2.355,52, dopo aver esordito a 2.361,31.

Il calo del petrolio e il ritorno del greggio

L'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) e i suoi alleati, che producono il 40% del greggio mondiale, mirano a mantenere i prezzi del petrolio alti e stabili. Nonostante la recente morte del presidente iraniano e l'escalation della guerra a Gaza, i prezzi del Brent, il benchmark globale, sono rimasti a non più di 2 dollari dagli 82 dollari al barile dall'inizio di maggio.

Le tensioni geopolitiche e la situazione macro globale

Oggi i prezzi del petrolio salgono leggermente, con il Brent che ha raggiunto gli 84,5 dollari al barile, prima del rapporto API che sarà pubblicato alle 20:40 GMT. La ragione principale dell'aumento delle quotazioni del petrolio non è solo più forte delle previsioni macro mondiali, segnalando una domanda ancora forte, ma anche la geopolitica. Mercoledì il ministero della Difesa di Taiwan ha rilevato 28 aerei militari cinesi che operavano intorno a Taiwan, nonostante le esercitazioni militari fossero terminate ufficialmente venerdì scorso.

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