Israele teme un attacco simultaneo da Iran, Libano, Yemen e Iraq

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Israele è in allerta per un possibile attacco simultaneo da parte di Iran, Libano, Yemen e Iraq. Gli alti funzionari dell'apparato di difesa israeliano hanno avvertito di un cambiamento strategico in Medio Oriente, con questi paesi che operano in coordinamento congiunto. La situazione è stata definita come una "black cloud", una nuvola nera di un eventuale attacco multiplo in contemporanea.

Rinviato l'attacco a Israele

Secondo il giornale kuwaitiano al Jarida, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian avrebbe convinto l'ayatollah Ali Khamenei a rinviare l'attacco contro Israele. Questa decisione sarebbe stata presa in risposta all'uccisione del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, avvenuta il 31 luglio scorso a Teheran. Pezeshkian preferirebbe rimandare la rappresaglia mentre gli Stati Uniti continuano a lavorare per far avanzare i colloqui per il cessate il fuoco tra Hamas e Israele.

Hamas nega la presenza di combattenti nella scuola bombardata

Hamas ha replicato alle dichiarazioni di Israele riguardo alla presenza di combattenti all'interno della scuola bombardata la notte scorsa, affermando che nell'edificio c'erano solo civili. Secondo Hamas, le dichiarazioni di Tel Aviv sono "false e infondate" e tra le persone uccise nel massacro non c'era un solo uomo armato.

Rinforzi dagli Stati Uniti

Nel frattempo, Israele ha ricevuto rinforzi dagli Stati Uniti, con l'arrivo in Medio Oriente di aerei da combattimento Super Hornet carichi di missili supersonici. La situazione in Medio Oriente continua a essere critica, con numerose critiche sull'uccisione di civili nella guerra in corso.

Nuovo ordine di evacuazione

Le forze armate israeliane (IDF) hanno emesso un nuovo ordine di evacuazione per i palestinesi nella zona di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, in seguito al lancio di razzi nel sud di Israele. Secondo il portavoce dell'IDF, Daniel Hagari, ci sono "varie indicazioni di intelligence" che suggeriscono una "alta probabilità" che il comandante senior della Jihad islamica, Ashraf Juda, si trovasse nella scuola di Tabin a Gaza City quando è stata colpita. Tuttavia, non è ancora chiaro se Juda sia stato o meno ucciso nell'attacco.

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