Missile dallo Yemen verso Israele intercettato, in Iran funerali per i "martiri" del conflitto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le sirene d’allarme hanno riecheggiato nel sud di Israele, coinvolgendo anche città come Be’er Sheva e Dimona, dopo il lancio di un missile dallo Yemen, prontamente intercettato – secondo quanto dichiarato dalle forze israeliane – dai sistemi di difesa. L’episodio si inserisce in un contesto già teso, segnato dalle recenti escalation tra Israele e Iran, che hanno portato a dodici giorni di scontri a partire dal 13 giugno, quando Tel Aviv ha colpito obiettivi militari nella Repubblica Islamica, suscitando una risposta immediata da parte di Teheran.

Proprio in Iran, intanto, migliaia di persone si sono radunate per rendere omaggio ai cosiddetti "martiri" del conflitto, in una cerimonia funebre trasmessa dalla televisione di Stato. Tra la folla, che agitava bandiere e ritratti dei caduti – inclusi comandanti militari e scienziati nucleari – non sono mancati slogan contro Stati Uniti e Israele, mentre alcune immagini mostravano il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, partecipare alla commemorazione. Le agenzie locali hanno diffuso foto in cui compaiono anche effigi della Guida Suprema, Ali Khamenei, sottolineando il tono ufficiale dell’evento.

La cerimonia si è svolta sullo sfondo di segnalazioni, riportate da Iran International, di esplosioni udite nella zona di Eslamshahr, a ovest della capitale, accompagnate dall’attivazione dei sistemi antiaerei. Un dettaglio che, sebbene non confermato ufficialmente, ha alimentato ulteriori tensioni in un clima già carico di simbolismi e rivendicazioni.

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