Conflitto tra ONG e Viminale sul caso Mare Jonio
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Redazione Interno
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Il 4 aprile scorso, al largo della Libia, si è verificato un incidente che ha visto coinvolta la nave Mare Jonio, gestita dalla ONG Mediterranea Saving Humans. Le versioni dei fatti divergono nettamente tra le parti coinvolte.
Il punto di vista della ONG
Gli operatori della Mediterranea Saving Humans sostengono di essere stati attaccati dalla motovedetta libica 658 Fezzan in acque internazionali, mentre erano impegnati nel soccorso di naufraghi. Secondo la ONG, il ministro Matteo Piantedosi avrebbe fornito informazioni false al Parlamento durante la risposta all'interrogazione urgente presentata dal senatore Antonio Nicita.
La replica del Viminale
Il Viminale, dal canto suo, ha ribadito la sua posizione attraverso una nota ufficiale. Secondo il ministero dell'Interno, la nave Mare Jonio avrebbe violato le indicazioni fornite dalla Libia. Il Viminale sostiene di basare le sue affermazioni su documenti ufficiali, contrapponendoli alle riprese video in soggettiva effettuate dalla ONG.
Il fermo amministrativo
La questione si è ulteriormente complicata il 6 aprile, quando alla nave Mare Jonio è stato notificato un fermo amministrativo nel porto di Pozzallo. La decisione ha bloccato l'imbarcazione, alimentando ulteriormente lo scontro tra la ONG e il Viminale.




