La fiaccola olimpica illumina Como, tra gli alfieri anche Cesc Fabregas
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Redazione Sport
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La luce dei Giochi, dopo aver attraversato, in un percorso che ha del simbolico, numerose località del Nord Italia partendo da Dalmine, ha trovato il suo approdo, nella serata di ieri, nella cornice di Piazza Cavour a Como, dove il braciere è stato infine acceso, suggellando così il finale della cinquantottesima tappa della staffetta. Un evento che, pur nella sua brevità, ha saputo raccogliere lungo le strade bagnate dalla pioggia un notevole numero di persone, tra cui molti studenti e appassionati, i quali, nonostante le condizioni atmosferiche, hanno voluto essere parte di un momento destinato a rimanere nella storia della città lariana.
Il viaggio della Fiamma verso il suo epilogo milanese
L'itinerario della Fiamma Olimpica, il cui viaggio ebbe inizio lo scorso novembre nell'antica Olimpia, prosegue ormai inarrestabile verso la sua destinazione ultima, avvicinandosi alla fase conclusiva di un percorso che ha toccato l'intera penisola. Dopo le tappe di ieri, che hanno visto il passaggio anche a Legnano – dove il tedoforo ha percorso il centro storico sotto una pioggia battente, accolto dalla giunta comunale e da numerosi cittadini – e a Monza, la cui diretta social congiunta di alcuni media locali ha testimoniato l'interesse collettivo, l'attenzione si sposta ora completamente su Milano.
Le restrizioni per l'evento nella metropoli
Proprio in vista dell'arrivo nella metropoli, previsto per domani, venerdì 6 febbraio, le autorità competenti hanno disposto una serie di chiusure stradali e di divieti di sosta, misure necessarie per garantire la sicurezza e la regolarità di un evento di tale portata, che condurrà il simbolo olimpico attraverso le vie della città fino allo Stadio di San Siro. Qui, come è noto, la Fiamma troverà riposo, ma solo temporaneo, in attesa del suo momento più alto: l'accensione del braciere durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali del 2026, che daranno formalmente il via alla competizione.
Un tedoforo d'eccezione sul lungolago
Tra i molti che hanno avuto l'onore di reggere la torcia nella tappa comasca, uno in particolare ha catalizzato gli sguardi e gli applausi: Cesc Fàbregas, l'ex calciatore di fama internazionale che ora siede sulla panchina del Como. La sua presenza, che ha aggiunto un ulteriore strato di significato all'evento legandolo indissolubilmente al mondo dello sport professionistico cittadino, è stata un elemento di forte coinvolgimento emotivo per il pubblico, dimostrando come il valore della Fiamma trascenda i confini delle singole discipline per unirle sotto un unico, universale ideale sportivo.




