Napoli-Roma, il Maradona si prepara per il posticipo di lusso della venticinquesima giornata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sarà il consueto palcoscenico del calcio che conta, quello dello stadio Diego Armando Maradona, a ospitare domenica 15 febbraio alle 20:45 il posticipo tra Napoli e Roma, sfida valida per la venticinquesima giornata di questo appassionante campionato di Serie A -3. Un appuntamento, questo, che mette di fronte due realtà tecniche e due progetti ambiziosi, quelli guidati rispettivamente da Antonio Conte e da Gian Piero Gasperini, i quali – pur con filosofie talvolta opposte – inseguono l’obiettivo di consolidare una posizione di classifica che profuma d’Europa che conta -1. Se per gli azzurri l’imperativo è quello di voltare immediatamente pagina dopo la delusione patita in Coppa Italia, dove l’eliminazione per mano del Como ha lasciato più di un rammarico, per i giallorossi, reduci da un convincente successo interno contro il Cagliari, l’intento è quello di dare continuità ai risultati per alimentare ulteriormente le proprie legittime ambizioni -2-9.

Le scelte di formazione e i nodi tattici da sciogliere alla vigilia

La gestione delle energie e la risoluzione dei numerosi problemi di formazione rappresentano, come spesso accade in questi frangenti, il vero rebus per i due tecnici. In casa Napoli, la cui rosa è stata falcidiata da un’emergenza cronica che limita le rotazioni, Conte deve fare i conti con l’assenza per squalifica di Juan Jesus, che aprirà le porte del reparto arretrato al rientrante Alessandro Buongiorno, il quale andrà a comporre il terzetto difensivo assieme a Sam Beukema e ad Amir Rrahmani -8. La situazione in mezzo al campo, complice l’infiammazione al tendine che tiene in forte dubbio Scott McTominay, è oggetto di attente valutazioni da parte dello staff tecnico, con l’ipotesi – suggestiva quanto dettata dalla necessità – di arretrare sulla linea dei centrocampisti lo spagnolo Miguel Gutierrez, esperimento già testato nell’allenamento congiunto contro l’Ischia per sopperire all’assenza contemporanea di Anguissa e Gilmour -4-6. Sulla fascia destra, dopo aver smaltito la lesione alla coscia, dovrebbe ritrovare una maglia da titolare Matteo Politano, chiamato a fornire quella spinta e quel sacrificio che contraddistinguono il suo contributo, mentre in avanti la coppia composta da David Neres e Romelu Lukaku scalpita per dimostrare di poter essere un’alternativa valida al sempre più decisivo Rasmus Hojlund, il quale – va ricordato – ha un feeling particolare con la retroguardia romanista -1-4-5.

Le certezze di Gasperini e il recupero pesante in casa Roma

Dall’altra parte, a Trigoria, l’atmosfera è quella di chi può guardare con rinnovato ottimismo al futuro immediato, anche perché i segnali che arrivano dall’infermeria sono incoraggianti. Gian Piero Gasperini, il quale aveva storto il naso quando dopo la partita con il Cagliari gli avevano nuovamente chiesto della rincorsa alla Champions League, preferendo parlare di una lunga maratona da affrontare senza eccessive pressioni, dovrebbe poter contare sul recupero del suo uomo più rappresentativo. Paulo Dybala, infatti, è tornato ad allenarsi in gruppo e punta con decisione a una maglia da titolare per provare a incidere sulla manovra offensiva, probabilmente affiancato da Donyell Malen, l’attaccante olandese che meglio di altri sembra aver interpretato le richieste del tecnico ex Atalanta -7-8. Qualche acciacco fisico, come la pubalgia che limita Matías Soulé, e il lavoro personalizzato per Hermoso rappresentano le uniche vere note di un quadro generalmente positivo, con Cristante e Pisilli pronti a sostenere l’urto di un centrocampo che dovrà necessariamente arginare le folate degli esterni partenopei -1-7. I precedenti, va detto, sorridono agli azzurri, i quali negli ultimi anni hanno costruito una sorta di superiorità psicologica nei confronti dei capitolini, ma la statistica che parla di una Roma capace di non pareggiare mai in trasferta, alternando vittorie a sconfitte, aggiunge un alone di imprevedibilità a un confronto che, al di là delle quote – che vedono il Napoli favorito a 2,30 e il successo esterno dei giallorossi spinto a 3,40 – si preannuncia combattuto fino all’ultimo respiro -1-9.

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