Zelensky chiede rinforzi: pioggia di missili sull'Ucraina
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Una pioggia di missili e droni ha colpito diverse regioni dell'Ucraina per il secondo giorno consecutivo, costringendo le forze antiaeree di Kiev a schierare i sistemi di difesa durante la notte. Il bilancio attuale è di quattro vittime, con insediamenti abitati presi di mira dopo che l'azione militare si era concentrata principalmente sulla rete elettrica e le infrastrutture energetiche.
Blitz ucraino a Belgorod
Nel frattempo, le truppe ucraine hanno tentato di sfondare nella regione di Belgorod, in Russia, a tre settimane dall'avanzata nel Kursk, dove Kiev sostiene di controllare mille chilometri quadrati di territorio. La sortita si è esaurita in poche ore, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a lavorare per ottenere dalla Casa Bianca il via libera all'impiego di missili a lungo raggio contro obiettivi strategici in territorio russo.
Attacchi con droni sulla Russia
La strategia ucraina appare chiara: resistere alla pressione russa nel Donbass e, allo stesso tempo, portare il maggior numero di attacchi oltreconfine. Nella notte tra martedì e mercoledì, una pioggia di droni si è abbattuta nelle regioni russe al confine con l'Ucraina. Le forze di difesa di Mosca hanno dichiarato di aver abbattuto 12 velivoli, ma altri droni hanno colpito obiettivi nelle regioni di Voronezh e Rostov, mentre continuano le battaglie di terra nel Kursk e al confine con Belgorod.
Situazione critica a Pokrovsk
Il presidente Zelensky ha descritto la situazione a Pokrovsk come critica, mentre l'Unione Europea valuta l'addestramento delle forze ucraine. La tensione tra Ucraina e Russia continua a crescere, con entrambe le parti che intensificano le loro operazioni militari.




