Zeman ricoverato al Gemelli: le condizioni dell'ex allenatore di Roma e Lazio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Zdenek Zeman, storico allenatore di Roma, Lazio e Lecce, è stato ricoverato questa mattina presso il Policlinico Gemelli di Roma a seguito di un’ischemia cerebrale. L’ex tecnico boemo, 77 anni, ha presentato un deficit di forza all’arto inferiore destro e disturbi nella produzione del linguaggio, sintomi compatibili con un evento ischemico. Attualmente, Zeman si trova nella Stroke Unit, il reparto di terapia intensiva neurologica dell’ospedale romano, dove le sue condizioni sono state definite stabili ma rimangono in prognosi riservata.
Il ricovero ha riacceso i riflettori sullo stato di salute di Zeman, già segnato da precedenti problemi cardiaci. Un anno e mezzo fa, l’ex allenatore era stato costretto a lasciare la panchina del Pescara proprio a causa di complicazioni legate al cuore. Questa volta, i medici hanno riscontrato segnali di disartria, ovvero la difficoltà nell’articolare correttamente le parole, e ipostenia, una riduzione della forza muscolare.
Zeman, noto non solo per il suo rivoluzionario approccio al calcio ma anche per la sua passione per le sigarette, ha vissuto negli ultimi anni diverse vicissitudini di salute. Fonti vicine alla sua famiglia hanno sottolineato come il fumo abbia giocato un ruolo significativo nel peggioramento delle sue condizioni, aggravando una situazione già delicata dopo un precedente ictus.
La moglie e i figli di Zeman, che lo hanno sempre sostenuto durante la sua carriera e nei momenti più difficili, sono al suo fianco in queste ore. Il ricovero al Gemelli, lo stesso ospedale dove è attualmente ricoverato anche Papa Francesco, ha suscitato preoccupazione nel mondo del calcio, che guarda con ansia all’evolversi della situazione.
Zeman, considerato uno dei maestri del calcio italiano, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama sportivo, soprattutto per il suo stile di gioco offensivo e spettacolare. La sua carriera, iniziata negli anni ’70, lo ha portato a sedere sulle panchine di squadre come Foggia, Napoli e Cagliari, oltre che delle romane Lazio e Roma. Nonostante i successi, la sua vita è stata segnata anche da sfide personali, tra cui la battaglia contro il fumo, che ha inevitabilmente influito sulla sua salute.




