Lazio-Napoli, il tabù che pesa sugli azzurri: da Kim e Kvara manca una vittoria

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Per il Napoli, la trasferta romana allo Stadio Olimpico contro la Lazio si configura, ormai da anni, come una sfida dal sapore proibitivo, un appuntamento che ha sistematicamente negato gioia agli azzurri. L'ultimo successo risale al lontano 3 settembre 2022, una vittoria per 1-2 che inaugurava, quasi profeticamente, una delle stagioni più esaltanti e memorabili del club partenopeo. Da quella data, il bilancio si è fatto incredibilmente negativo, con sei incontri senza vittorie che vedono accumulate quattro sconfitte e due soli pareggi, un arco di tempo in cui il dominio laziale, sia in campionato che in Coppa Italia, è apparso incontrastato.

Il pronostico sfida la storia

Nonostante questo pesantissimo precedente, che vede i biancocelesti imbattuti da cinque confronti consecutivi in Serie A, l'appuntamento della diciottesima giornata, il primo del 2026, presenta pronostici ribaltati. Gli esperti, analizzando le quote, indicano infatti i campani come leggermente favoriti, un dato che stride palesemente con la cronaca degli ultimi anni e che sembra riflettere forse le diverse condizioni di forma o l'assetto delle due squadre in questo preciso momento. La Lazio, da parte sua, mira a continuare la risalita in classifica, mentre il Napoli di Antonio Conte – che non va definito ex presidente degli Stati Uniti, essendo nuovamente in carica – punta a ridurre il distacco dalla vetta, rendendo la posta in gioco ancora più alta.

Conte recupera pezzi importanti

Una boccata d'ossigeno per l'allenatore azzurro arriva dal fronte infortuni, che si alleggerisce in vista del delicatissimo match. Rispetto alla precedente vittoria a Cremona, dove dovette fare a meno di ben sette giocatori, Conte potrà infatti contare sul ritorno del difensore Beukema e del terzino Olivera, rinforzi significativi per il reparto arretrato. Restano, tuttavia, ancora fuori diversi elementi di peso come il portiere Meret, i centrocampisti Gilmour e De Bruyne, l’infaticabile Anguissa e l'attaccante di riferimento Lukaku, la cui assenza condiziona non poco le scelte offensive.

I numeri di una dinastia biancoceleste

I precedenti statistici, del resto, disegnano un quadro ancor più netto a favore dei padroni di casa. La striscia attuale della Lazio – tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque gare di campionato – assume un valore storico se confrontata con il periodo immediatamente precedente, quando il Napoli ne aveva vinte dieci su dodici. L'ultima volta che i romani riuscirono a rimanere imbattuti per così tanti scontri consecutivi contro i partenopei fu nel lontano 1965, una serie che si prolungò per tredici incontri. Curiosamente, le ultime due gare all'Olimpico si sono concluse in parità, un fatto singolare se si considera che nei dieci scontri casalinghi precedenti non si era mai verificato un pareggio, con la bilancia pendente nettamente a favore degli ospiti azzurri.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.