Antitrust, multa da 2,7 milioni a Bird, Dott e Lime: a Roma ostacolate le corse gratuite agli abbonati Metrebus
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Redazione Economia
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L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha inflitto una sanzione complessiva di 2,675 milioni di euro ai tre principali operatori della micromobilità capitolina, Bird, Dott e Lime, al termine di un’istruttoria avviata nello scorso novembre. Le contestazioni, che hanno riguardato il periodo di concessione comunale compreso tra il 2023 e il 2026, ruotano attorno alle modalità con cui le aziende hanno gestito l’accesso ai pacchetti di corse gratuite destinati ai possessori di un abbonamento annuale al trasporto pubblico locale di Roma.
Secondo l’Agcm, le tre società, regolarmente autorizzate a gestire il servizio di biciclette elettriche e monopattini in sharing sul territorio del Comune, avrebbero di fatto reso quasi impossibile per molti cittadini concretizzare questo beneficio, vanificando un obbligo previsto dagli accordi con Roma Capitale per favorire l’intermodalità tra mezzi pubblici e sharing.
Il nodo dei Pass e l’organizzazione inadeguata
L’accusa mossa dall’Antitrust nei confronti di Bird, Dott e Lime non verte sulla qualità intrinseca del servizio di sharing, ma sulla presunta creazione di ostacoli burocratici e tecnici per usufruire delle agevolazioni. Gli abbonati annuali Metrebus, in virtù delle convenzioni stipulate per il triennio in corso, avevano diritto a pacchetti di corse gratuite o a voucher per l’utilizzo dei mezzi a noleggio; nel caso di Lime, per esempio, erano previste fino a tre corse giornaliere gratuite a determinate condizioni.
L’istruttoria, partita da numerose segnalazioni di consumatori che lamentavano attese infinite per la verifica dell’abbonamento e la conseguente attivazione del Pass, ha evidenziato come le società avrebbero messo in campo strutture organizzative inadeguate a gestire la mole di richieste, allungando i tempi di attesa e riducendo di fatto il periodo utile per fruire delle corse promesse.
In questo modo, l’obiettivo di integrare il trasporto pubblico locale con la micromobilità sostenibile è stato sostanzialmente tradito, trasformando un diritto degli utenti in un’opzione di difficile attuazione.
Le sanzioni e la posizione di Bird
Il provvedimento finale ha previsto un riparto delle sanzioni che riflette le diverse contestazioni mosse alle aziende. La cifra più alta, pari a 1,4 milioni di euro, è stata comminata a Lime, seguita da Dott con 525mila euro e da Bird con una sanzione base di 300mila euro. Quest’ultima, tuttavia, ha ricevuto un’ulteriore e distinta multa da 450mila euro, relativa a una pratica commerciale scorretta aggiuntiva.
L’Autorità ha infatti accertato che Bird procedeva alla disattivazione arbitraria degli account dei propri utenti, senza fornire un’adeguata e preventiva informativa sulle motivazioni che legittimavano la sospensione e senza concedere la possibilità di un contraddittorio con gli interessati. Questo comportamento, considerato particolarmente grave, ha aggravato la posizione dell’operatore, già sotto accusa per le difficoltà nell’accesso ai Pass gratuiti destinati agli abbonati Metrebus.
Accertamenti e impatto sui consumatori
Le indagini dell’Agcm, che si sono concretizzate anche in ispezioni condotte congiuntamente al Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza presso le sedi delle società lo scorso novembre, hanno messo in luce un quadro di criticità significativo per i diritti dei consumatori. La decisione dell’Autorità sottolinea che le condotte sanzionate hanno un impatto sostanziale, in quanto limitano la fruizione di un servizio pensato per essere complementare alla mobilità pubblica e per incentivare l’uso di mezzi a ridotto impatto ambientale.
La pubblicizzazione di benefici previsti dalle concessioni comunali, resi poi di fatto irraggiungibili a causa di procedure farraginose e inefficaci, ha creato un effetto ingannevole che ha indotto in errore i consumatori, minando la fiducia nel sistema di sharing e negli obblighi assunti dagli operatori con l’amministrazione capitolina.
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