Sciopero dei portuali Usa sospeso, raggiunto accordo provvisorio sui salari
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Redazione Economia
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Lo sciopero dei portuali americani, che aveva paralizzato i porti della costa orientale degli Stati Uniti per tre giorni, è stato sospeso a seguito di un accordo provvisorio raggiunto tra l'International Longshoremen's Association (ILA) e l'United States Maritime Alliance (USMX). L'intesa, che prevede un aumento salariale di quattro dollari l'ora per ogni anno di contratto per sei anni, è stata accolta con favore dai lavoratori, che torneranno al lavoro immediatamente.
Secondo quanto riportato dalla CNN, le parti hanno concordato di estendere il contratto scaduto fino al 15 gennaio, permettendo così la ripresa delle attività portuali mentre vengono elaborati i dettagli finali dell'accordo. La sospensione dello sciopero, che minacciava di sconvolgere l'economia americana, è stata annunciata nella tarda serata di giovedì, quando i 45.000 lavoratori portuali in sciopero hanno accettato di tornare al lavoro dopo che gli operatori portuali hanno incrementato la loro offerta contrattuale.
L'accordo provvisorio, che porta le paghe a 57 euro l'ora, rappresenta un significativo passo avanti nelle trattative tra il sindacato e le imprese portuali. La ripresa delle operazioni portuali è stata confermata da una dichiarazione congiunta dell'ILA e dell'USMX, che hanno sottolineato l'importanza di questo accordo per garantire la continuità delle attività nei porti della costa orientale e del Golfo degli Stati Uniti.
La notizia della sospensione dello sciopero è stata accolta con sollievo non solo dai lavoratori, ma anche dalle imprese e dalle autorità locali, preoccupate per le possibili ripercussioni economiche di un prolungato blocco delle attività portuali.




