Bordon ricorda Sommer, Martinez pronto a prendersi il futuro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La storia dell’Inter è fatta di uomini, di gesta, ma anche di quei piccoli dettagli che, nel tempo, diventano leggenda. Ivan Bordon, portiere nerazzurro negli anni ’70, oggi rievoca con orgoglio e nostalgia un periodo in cui, nonostante la giovane età, riuscì a lasciare un segno indelebile. «Sommer è una grossa perdita, soprattutto per un motivo», dice Bordon, riferendosi all’infortunio del portiere svizzero, operato con successo per una frattura al pollice della mano destra. Sommer, che tornerà in campo dopo la pausa delle nazionali, ha lasciato un vuoto temporaneo tra i pali, ma Bordon sa bene cosa significhi essere chiamati a sostituire un titolare in momenti cruciali.

«Io avevo 19 anni, il mio amico Lido 31», racconta Bordon, riferendosi a Lido Vieri, altro storico portiere dell’Inter. «Quando la stampa mi attaccava, lui mi difendeva. Giocai 9 partite quella stagione, ma una in particolare resta nella memoria: il 28 marzo ’71, a Catania, vincemmo 1-0 e sorpassammo il Milan». Un ricordo che si intreccia con un altro primato: quello di imbattibilità. «Il record è mio… per un minuto», sorride Bordon. «686 minuti contro i 685 di Lido. Ma io dico che è “nostro”. Se ho scritto una piccola pagina di storia dell’Inter, lo devo a lui».

Oggi, a raccogliere il testimone di una tradizione di portieri di alto livello è Josep Martinez, 26 anni, spagnolo, approdato all’Inter dopo una stagione da protagonista con il Genoa. Lo scorso anno, Martinez aveva stupito tutti: sicuro tra i pali, coraggioso nelle uscite, abile nel gioco con i piedi. Con il Genoa, guidato da Alberto Gilardino, aveva contribuito a una salvezza tranquilla, con un 11° posto e 49 punti, il miglior piazzamento tra le neopromosse europee. Un percorso iniziato nel luglio 2022, quando Martinez arrivò a Genova dal Lipsia, superando la concorrenza di Adrian Semper, oggi al Pisa, ma all’epoca preferito da molti tifosi rossoblù.

Ora, Martinez si trova davanti a un’occasione unica: sostituire Sommer per almeno un mese, in un periodo denso di impegni. Tra febbraio e marzo, l’Inter affronterà partite decisive in campionato, Coppa Italia ed Europa League, tra cui il derby con il Milan, lo scontro con la Lazio e il doppio confronto con il Feyenoord. Un calendario fitto che metterà alla prova il giovane portiere, chiamato a dimostrare di poter essere un punto di riferimento per il futuro.

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