Arrestato Baris Boyun, il boss della mafia turca

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Baris Boyun, presunto boss della mafia turca, è stato arrestato a Viterbo. L'arresto è avvenuto grazie a una microspia inserita nel suo braccialetto elettronico. Boyun, 39 anni, noto nel suo clan come "il fratello maggiore", è considerato il capo di una banda armata turca attiva in Italia e in Europa.

Un'operazione di vasta portata

L'operazione ha portato all'arresto di altre 18 persone, tutte residenti tra Italia, Svizzera, Germania e Turchia. Boyun stava pianificando un attentato terroristico a una fabbrica di alluminio in Turchia, che sarebbe stato eseguito da un kamikaze.

Intimidazioni a Crotone

Boyun era stato vittima di un'intimidazione a Crotone. Il 18 marzo, persone non identificate spararono alcuni colpi di pistola contro la porta d'ingresso della casa in cui Boyun si trovava agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Accusato della detenzione di un'arma clandestina dalla Squadra mobile di Milano, Boyun era arrivato a Crotone nell'ottobre del 2022 prima di andare via e tornarvi il 2 febbraio per scontare la detenzione domiciliare nella casa della compagna.

Le intercettazioni

Le intercettazioni hanno rivelato che Boyun voleva vendicarsi dell’agguato a cui scampò a Crotone. "Userò razzi e bombe e raderò al suolo tutto", avrebbe detto il boss turco. L'attentato (fallito) prevedeva di colpire una fabbrica non molto distante da Istanbul. "D'ora in poi non mi fermerò, che tutti stiano attenti ormai…d'ora in poi che tutti escano dai propri luoghi di lavoro, che escano dalle loro fabbriche, raderò al suolo ovunque, sono uscito per strada ora", avrebbe aggiunto Boyun.

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