Poliziotto aggredito a Verona, i ristoratori pagano le spese legali
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Redazione Interno
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A Verona, la scorsa domenica, un agente della Polfer è stato coinvolto in un drammatico episodio che ha scosso la città. L'agente, minacciato da un immigrato maliano di 26 anni, Moussa Diarra, armato di coltello, ha reagito sparando un colpo di pistola che ha causato la morte del giovane. Questo tragico evento ha portato l'agente sotto inchiesta per eccesso di legittima difesa, suscitando un acceso dibattito pubblico.
In un gesto di solidarietà, i ristoratori locali hanno deciso di coprire le spese legali dell'agente, sentendo questo come un dovere morale. La vicenda ha diviso l'opinione pubblica: da un lato, una parte del Comune, amministrato dal centrosinistra, ha espresso sostegno per il giovane maliano, mentre dall'altro, il vescovo ha organizzato una messa in sua memoria.
La manifestazione in ricordo di Moussa Diarra ha visto la partecipazione di circa cinquemila persone, principalmente africani, che hanno sfilato pacificamente per le strade di Verona. Nonostante alcuni momenti di tensione, la marcia è stata contenuta sia dalle forze dell'ordine che dagli stessi organizzatori, che avevano predisposto un servizio d'ordine per garantire la sicurezza.
Il vicepremier Matteo Salvini è intervenuto sui social, commentando con parole dure l'accaduto e rivolgendosi direttamente ai partecipanti della manifestazione.




