La Promessa, anticipazioni 18 marzo: l'inganno di Angela ai danni di Petra per far scappare Curro e Lope

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La tenuta de La Promessa diventa il teatro di un abile raggiro, orchestrato da Angela ai danni della governante Petra, per permettere a Curro e Lope di varcare i confini della proprietà. Nella puntata in onda domani, mercoledì 18 marzo, alle 19:40 su Rete 4, la ragazza mette in atto una strategia sottile, sfruttando la sua posizione e la fiducia – o quantomeno la sorveglianza – di Petra per ottenere il permesso di un'uscita che, nelle intenzioni, dovrebbe riguardare solo lei e i due giovani. In realtà, come rivelano le anticipazioni, l'obiettivo dei tre è ben più specifico e rischioso: raggiungere la gioielleria Llop, il luogo in cui Basilio, tempo addietro, ricevette l'incarico di compiere un omicidio, quello che aveva come bersaglio proprio Curro, il fratello della defunta Jana.

Mentre Angela tesse le fila del suo piano, un altro fronte si apre nelle stanze della servitù, dove Petra, la rigida governante dal passato burrascoso, mostra un lato inedito di sé. La donna, infatti, si accorge dello stato di profonda prostrazione in cui versa Simona, la cuoca la cui anima è straziata dalle ultime, deludenti scoperte riguardanti il figlio Tono. Manuel, il marchesino, ha infatti smascherato l'inganno del ragazzo, il quale aveva mentito spudoratamente riguardo a un fantomatico furto subito durante un viaggio d'affari, una bugia raccontata per celare una verità ben più amara e che ora getta Simona in uno stato di mortificazione e sconforto totale. Contro ogni previsione, e con grande stupore del resto della servitù che osserva la scena interdetta, Petra non infierisce sulla donna afflitta, ma le offre invece parole di conforto e comprensione, un atteggiamento talmente inaspettato da far sorgere più di un dubbio sulla reale natura di questo suo cambiamento.

L'inganno e la fuga: la strategia di Angela per eludere la sorveglianza

L'audacia di Angela si concretizza dunque in un inganno ai danni di Petra, convincendola della necessità di una gita che ha come fine ultimo quello di permettere a Curro e Lope di uscire dalla tenuta senza destare sospetti. Una volta varcati i cancelli de La Promessa, i due si trovano finalmente liberi di seguire l'unica pista a loro disposizione per risalire al mandante dell'omicidio di Curro: la gioielleria Llop, un esercizio commerciale che potrebbe custodire la memoria di chi, in quel luogo, commissionò a Basilio il suo crimine. L'indagine, che prosegue all'insaputa dei marchesi, rappresenta per Curro un passo obbligato per fare luce su un passato che continua a minacciare la sua esistenza. Per Lope, invece, si tratta di un atto di lealtà e amicizia nei confronti di un compagno di sventure, una disponibilità a mettersi in gioco in prima persona nonostante i rischi che una simile ricerca comporta.

La svolta di Petra: conforto a Simona e lo stupore della servitù

Parallelamente alla fuga ordita dai giovani, all'interno del palazzo si consuma una piccola, grande rivoluzione silenziosa. Petra, la donna che per anni ha incutato timore e rispetto con la sua inflessibilità, si avvicina a Simona con una delicatezza che nessuno le avrebbe mai riconosciuto. La cuoca, distrutta dalla vergogna per le azioni del figlio e dall'umiliazione di dover assistere alla delusione di Manuel – il quale aveva riposto fiducia in Tono – trova nella governante un'inaspettata ancora di salvezza. Questo gesto di umanità lascia di stucco gli altri domestici, abituati a ben altri atteggiamenti da parte della donna, e apre uno spiraglio su una possibile evoluzione del suo carattere, fino a ieri ritenuto granitico e incapace di cedimenti. Resta da capire, come suggeriscono le anticipazioni, se si tratti di un autentico pentimento o solo di una momentanea débâcle.

Manuel e l'amara scoperta: la verità su Tono e la delusione del marchesino

A monte dello sconforto di Simona c'è la scoperta, fatta da Manuel, di essere stato tratto in inganno. Il giovane marchese, che aveva creduto alla versione di Tono riguardo a un'aggressione e a un furto, si trova ora a fare i conti con la realtà dei fatti: il ragazzo si è inventato tutto, probabilmente per coprire altre sue mancanze. La delusione del marchesino è palpabile, così come è evidente la mortificazione di Simona, che si sente in qualche modo responsabile delle azioni del figlio e non sa più come guardare negli occhi Manuel, al quale è legata da un rapporto di profonda stima e riconoscenza. La scoperta della verità getta un'ombra sui rapporti all'interno della tenuta, mostrando come la fiducia possa essere infranta anche dalle persone più insospettabili.

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