"Vermiglio" domina i David di Donatello, sette premi per il film di Maura Delpero
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Rai Cinema celebra un trionfo senza precedenti alla 70esima edizione dei David di Donatello, con diciotto premi assegnati ai film coprodotti dalla casa di produzione pubblica. A svettare tra tutti è "Vermiglio" di Maura Delpero, che si è aggiudicato sette statuette, comprese quelle nelle categorie più prestigiose: miglior film, miglior regia, miglior produttore e miglior autore della fotografia. Un risultato che conferma non solo la qualità del lavoro della regista, già candidato all'Oscar per l'Italia, ma anche il ruolo centrale del Piemonte nella produzione cinematografica nazionale.
Il film, sviluppato dal TorinoFilmLab – struttura legata al Museo del Cinema e diretta da Mercedes Fernandez – era arrivato alla cerimonia con ben quattordici nomination, dimostrando fin da subito di essere uno dei favoriti. Delpero, che indossava una semplice maglietta a righe rosse e portava i capelli sciolti, ha commentato con tono pacato ma orgoglioso il successo della pellicola: "Avere donne candidate dovrebbe essere la norma", ha osservato, sottolineando come la sua vittoria, sebbene storica, non debba essere considerata un'eccezione. "Eravamo in tre su cinque in cinquina, quindi la possibilità che fosse premiata una regista era concreta".
Accanto a "Vermiglio", altri titoli hanno brillato durante la serata. "Gloria!" di Margherita Vicario, "Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta" di Gianluca Jodice, "Berlinguer. La grande ambizione" di Andrea Segre e "Napoli – New York" di Gabriele Salvatores hanno contribuito a consolidare il primato di Rai Cinema, confermando una stagione particolarmente felice per il cinema italiano.




