I David di Donatello 2025 premiano "Vermiglio": sette statuette per Maura Delpero, prima donna a vincere la regia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La 70ª edizione dei David di Donatello, trasmessa in diretta su Rai 1 e RaiPlay dalla cornice del Teatro 5 di Cinecittà, ha incoronato Vermiglio di Maura Delpero come il grande trionfatore della serata. Con sette premi su undici candidature, il film – prodotto da Cinedora insieme a Rai Cinema e partner europei – ha conquistato non solo il riconoscimento come miglior film, ma ha scritto la storia: Delpero è infatti la prima regista donna, in sette decenni di premiazioni, a ricevere il David per la miglior regia.
Ambientato durante la Seconda guerra mondiale, Vermiglio è un’opera che trasforma i silenzi in fragori, le piccole storie in epopee, attraverso una narrazione asciutta eppure carica di tensione. Oltre alla regia, il lungometraggio si è aggiudicato i premi per la sceneggiatura originale – sempre firmata da Delpero –, la fotografia di Mikhail Krichman, il suono (Dana Farzanehpour, Hervé Guyader ed Emmanuel De Boissieu) e il casting di Stefania Rodà e Maurilio Mangano. A completare il quadro, il riconoscimento alla produzione, con Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seragnoli e Santiago Fondevila Sancet premiati per il lavoro della neonata Cinedora.
La cerimonia, condotta dall’inedita coppia formata da Elena Sofia Ricci e Mika, ha mantenuto un ritmo serrato nonostante l’orario protratto fino a notte fonda. Tra i momenti più significativi, diversi interventi hanno toccato temi d’attualità, dalla guerra alle difficoltà del settore cinematografico, senza però scivolare nella retorica. Assente invece Paolo Sorrentino, che nonostante le attese è rimasto a secco di premi.
Accanto a Vermiglio, altri film hanno trovato spazio nel palmarès. Il David per il miglior film internazionale è andato a The Zone of Interest di Jonathan Glazer, mentre tra gli attori hanno spiccato le vittorie di Elio Germano (miglior protagonista per Palazzina Laf) e Jasmine Trinca (miglior protagonista femminile per Futura). Menzione particolare per Paola Cortellesi, premiata come miglior attrice non protagonista per C’è ancora domani, e per Valerio Mastandrea, miglior attore non protagonista in Adagio di Stefano Sollima




