La moglie di Jack Ma acquista l'ex ambasciata italiana a Londra
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Redazione Esteri
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Cathy Ying Zhang, moglie del fondatore di Alibaba Jack Ma, ha perfezionato l'acquisizione di uno degli immobili più prestigiosi e riservati della capitale britannica, un palazzo che, negli anni Venti del secolo scorso, ospitò l'ambasciata d'Italia. L'affare, concluso nella scorsa stagione autunnale, ha avuto un valore di 19,5 milioni di sterline, equivalenti a circa ventidue milioni di euro, come risulta dalle annotazioni del Land Registry, il catasto inglese, e da fonti vicine alla trattativa. L'edificio, che si erge in Lygon Place, una silenziosa piazzetta nel cuore di Belgravia, a pochi passi dalla stazione di Victoria, rappresenta un significativo ampliamento del portafoglio immobiliare internazionale della famiglia del noto imprenditore cinese.
Le caratteristiche di un patrimonio architettonico
La residenza, la cui superficie copre circa 738 metri quadrati, unisce il fascino della storia diplomatica a comfort di altissimo livello. Ospita, al suo interno, sei camere da letto, un ascensore privato e persino un cinema, elementi che ne esaltano il carattere di dimora esclusiva. La struttura, costruita nel diciannovesimo secolo, ha attraversato diverse fasi, passando da sede istituzionale a residenza privata per figure di spicco, conservando però quell'aura di discrezione che è tipica dell'intero quartiere, da sempre rifugio di patrimoni ingenti e di transazioni finanziarie lontane dai riflettori.
Belgravia, un distretto per fortune globali
L'acquisto si inserisce in un contesto urbanistico e sociale unico, dove il valore degli immobili riflette non solo la metratura o lo stile architettonico, ma anche la prossimità al potere e l'assoluta riservatezza. Belgravia, del resto, è da decenni un punto di riferimento per gli investimenti di magnati di ogni parte del mondo, i quali vi trovano quella sicurezza e quell'esclusività che altrove sono più difficili da garantire. La scelta della famiglia Ma, dunque, appare in linea con una tendenza consolidata, che vede il mattone londinese di fascia altissima come un bene rifugio per capitali globali.
Un investimento oltre l'immobile
Oltre al suo intrinseco valore materiale, la transazione assume un significato simbolico, segnando l'ingresso di uno dei cognomi più noti della finanza asiatica in un pezzo di storia europea. L'edificio, che ha cambiato più volte destinazione d'uso e proprietario nel corso dei decenni, torna così a essere un punto di osservazione privilegiato sulle dinamiche economiche internazionali. Senza aggiungere dettagli sulle vicende personali degli acquirenti, l'operazione immobiliare testimonia la continua attrazione che il mercato del lusso britannico esercita su investitori di levatura mondiale, i quali continuano a vedere in Londra un crocevia fondamentale per i loro affari.




