Sanremo 2025: il nuovo sistema di voto e le prime prove sul palco dell'Ariston

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il 73esimo Festival di Sanremo, che si appresta a tornare sul palco dell’Ariston, porta con sé una serie di novità, a cominciare dal sistema di voto, rinnovato per cercare di evitare le polemiche che hanno caratterizzato l’edizione precedente. L’anno scorso, infatti, il trionfo di Geolier nel televoto, superato poi da Angelina Mango grazie al peso decisivo della giuria della sala stampa, aveva acceso un dibattito acceso sul metodo di valutazione. Per questo, gli organizzatori hanno deciso di introdurre un meccanismo più articolato, che però rischia di risultare complesso per il pubblico.

Tra le principali novità, spicca la scelta di mantenere gran parte della graduatoria nascosta fino all’ultima serata. Dopo ciascuna delle prime tre serate, verrà resa nota solo la cinquina in testa, senza un ordine di piazzamento preciso. Un’altra modifica riguarda la serata delle cover, che diventerà una gara a sé stante, senza influenzare la classifica generale. Infine, torna separata la competizione delle Nuove Proposte, con i quattro artisti selezionati attraverso Sanremo Giovani.

Il sistema di voto conferma comunque il ruolo delle tre giurie: il televoto, la giuria della sala stampa e la Giuria delle Radio, quest’ultima introdotta lo scorso anno in sostituzione della giuria demoscopica. Un mix di valutazioni che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe garantire un risultato più equilibrato e rappresentativo.

Intanto, le prove generali della vigilia hanno già offerto qualche anticipazione su ciò che il pubblico potrà aspettarsi. Ad aprire le danze è stata Gaia, la cantante italo-brasiliana vincitrice di Amici, che ha presentato Chiamo io chiami tu, un brano dal sapore estivo e ritmi tropicali, marchio di fabbrica dell’artista. Accompagnata da quattro ballerini, Gaia ha scatenato l’entusiasmo della platea, composta da giornalisti, addetti ai lavori e ospiti come Antonella Clerici e Gerry Scotti, che condurranno la prima serata insieme a Carlo Conti.

Tra gli altri big, Gabbani ha proposto Viva la vita, un inno malinconico che, pur mantenendo la sua cifra stilistica, sembra mancare del guizzo che aveva caratterizzato successi come Occidentali’s Karma. Olly, invece, ha conquistato con una performance che lo conferma tra i favoriti, mentre Tony Effe ha spiazzato con un’esibizione carica di energia. Fedez, visibilmente provato, ha comunque dimostrato di avere le carte in regola per competere, mentre Kekko Silvestre, leader dei Modà, ha inciampato in un momento di difficoltà durante le prove.

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