È morto Benedetto Ceraulo, l’assassino di Maurizio Gucci: si era sparato dopo aver ferito il figlio
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Redazione Interno
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Benedetto Ceraulo, il sicario che nel 1995 uccise a colpi di pistola l’imprenditore Maurizio Gucci, è morto all’ospedale di Cisanello a Pisa, dove era ricoverato in condizioni gravissime dopo essersi sparato in testa. L’episodio, avvenuto il 22 aprile scorso, aveva visto Ceraulo protagonista di un drammatico scontro con il figlio Gaetano, 37 anni, nel giardino della loro abitazione a Santa Maria a Monte. Secondo quanto accertato dai carabinieri, la lite – scoppiata per motivi futili, legati a un graffio sull’auto – avrebbe spinto l’uomo a impugnare una pistola di piccolo calibro, sparando due colpi al volto del giovane prima di rivolgere l’arma contro se stesso.
Quella di Ceraulo era una figura già segnata dalla storia criminale italiana: condannato all’ergastolo per l’omicidio Gucci, aveva scontato parte della pena prima di ottenere gli arresti domiciliari per motivi di salute. La sua vita, che si è ora conclusa in modo tragico, era stata caratterizzata da violenza e conflitti familiari, come dimostra l’ultimo gesto disperato. Il figlio, ferito ma sopravvissuto, si trova ancora sotto osservazione medica, mentre gli investigatori stanno ricostruendo con precisione la dinamica dello scontro, che pare sia degenerato in pochi istanti.




